2 regioni, 5 focolai e oltre 140 contagi: il caso Rom tocca anche Lanciano e Pescara

Un positivo a Rancitelli, dove si temevano molti più casi, ma anche 6 a Lanciano dopo i 14 a Termoli, 26 a Vasto e 91 a Campobasso

Ben 91 contagi a Campobasso, almeno 14 a Termoli, addirittura 26 a Vasto. Ma anche 6 a Lanciano e uno persino a Pescara. In totale 138 persone che fanno tutte parte delle varie comunità di origine nomade di Abruzzo e Molise, molte delle quali erano state in via Liguria fra il 29 e il 30 aprile scorsi per rendere omaggio a un personaggio di spicco fra i rom campobassani deceduto proprio in quelle ore.

È di poche ore fa la notizia che a Lanciano, città della provincia di Chieti che dista quasi 140 chilometri dal capoluogo molisano, 6 persone appartenenti alla stessa famiglia, e tutte residenti nello stesso condominio del quartiere di Santa Rita, sono risultate positive al coronavirus. Per fortuna sono negativi i condomini dello stesso palazzo, 22 persone per le quali i tamponi hanno dato esito negativo. A quanto sembra i sei positivi fanno parte della comunità rom di Lanciano.

Soltanto di una persona, anch’essa presenta al corteo funebre di Campobasso, è stata trovata positiva nel noto quartiere di Rancitelli a Pescara, dove si era temuta l’esplosione di un focolaio data la folta comunità di origine nomade e si era parlato di contagi molto più numerosi, smentiti però dal sindaco Carlo Masci.

Altre quattro persone della stessa famiglia sono invece risultate negative. Nel capoluogo pescarese la tensione era salita enormemente nelle ultime ore, tanto che a Rancitelli erano comparsi striscioni contro i giornalisti che avevano diffuso notizie sui contagi.

È noto invece come uno dei focolai che maggiormente preoccupa in Abruzzo è quello di Vasto, dove nella scorsa settimana sono stati riscontrati 26 contagi fra i residenti di via De Gasperi nel quartiere San Paolo, abitato da famiglie numerose rom. Non è stata accolta la proposta del sindaco Francesco Menna di rendere il quartiere Zona Rossa. L’area è stata sottoposta a rigidi controlli delle forze dell’ordine per evitare che qualcuno sfugga alla quarantena.

Esplode il focolaio rom di Termoli: +9 contagi. Altro caso nella comunità di Campobasso: 91 positivi. E il Molise si prepara a riaprire

Un po’ quanto successo a Campobasso, dove i ben 91 casi registrati avevano fatto ipotizzare anche di spostare tutti i contatti dei positivi in una struttura apposita, ma poi l’idea è stata accantonata preferendo maggiori controlli delle forze di polizia.

A Termoli, dove i positivi al covid-19 fra i rom sono al momento 14, si è deciso di spostare le persone infette nelle palazzine di via Pertini. In via Amalfi, dove risiedono alcuni dei positivi, i tamponi ai condomini sono risultati tutti negativi nelle scorse ore.

Picco di contagi, indaga la Procura: a casa del defunto viavai nei giorni prima. E non erano soltanto rom

Su questa incredibile espansione dei contagi che tocca due regioni e tre province (Campobasso, Chieti, Pescara) c’è da giorni un’indagine aperta dalla Procura di Campobasso che dovrà far luce sulle eventuali responsabilità del diffondersi dell’epidemia che per altro ha coinvolto anche persone fuori dalla comunità nomade e non comprese nel conteggio. Prima di quella vicenda infatti, i contagi in Molise erano diventati sempre meno frequenti e anche in Abruzzo le cose stavano andando molto meglio. L’inversione di tendenza, è ormai chiaro, non è dovuta al caso e qualcuno dovrà risponderne.