Quantcast

Dieci pattuglie, 5mila controlli, 10 sanzioni e 4 denunce: i numeri della Polizia Locale

Nel corso del lockdown dovuto all'emergenza covid, gli agenti della Municipale hanno supportato l'azione delle forze dell'ordine. Il sindaco Gravina: "La situazione in città e in tutta l’area urbana è stata monitorata e controllata quotidianamente con grande attenzione senza lasciare nulla al caso".

Dopo lockdown dovuto al Covid-19, da qualche giorno ci si è avviati nella cosiddetta fase 2. Mesi in cui si è rivelato importante a Campobasso l’apporto della Polizia Locale per il controllo del territorio urbano cittadino e del rispetto delle disposizioni contenute nel DPCM e nelle varie ordinanze.

 

Quali le attività svolte nello specifico? Il controllo degli spostamenti delle persone sul territorio in primis, poi il monitoraggio del rispetto delle prescrizioni gravanti su esercizi commerciali e pubblici, il controllo del rispetto degli obblighi di permanenza domiciliare per i soggetti sottoposti a quarantena/isolamento. E ancora, le verifiche concernenti la veridicità di quanto dichiarato nelle autocertificazione e controlli incrociati tra autodichiarazioni ritirate in strada ed elenchi contenenti soggetti in quarantena/isolamento forniti dall’Asrem.

 

“Si è dimostrato determinante per la corretta gestione della situazione emergenziale che stiamo vivendo sin da marzo, il lavoro costante portato avanti in questi mesi, con rigore e professionalità, dagli agenti della nostra Polizia Locale. – ha dichiarato il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina – La situazione in città e in tutta l’area urbana è stata monitorata e controllata quotidianamente con grande attenzione senza lasciare nulla al caso. I nostri agenti hanno operato sempre per i cittadini, per la loro sicurezza, dimostrando, tra le altre cose, abnegazione e capacità di gestione di ogni singolo episodio che si sono ritrovati ad analizzare. A nome della città e dell’Amministrazione porgo a tutti gli agenti del comando di Polizia Locale di Campobasso un sentito ringraziamento per il loro operato.”

 

Dall’inizio dell’emergenza, gli agenti della Polizia Locale si adoperano per verificare che gli spostamenti delle persone, sia a piedi che in auto, siano giustificati da motivazioni previste nei decreti. Per questo, sono state garantite fino a 10 pattuglie al giorno (ossia 20 unità impiegate) divise sui due turni di servizio 8.00-14.00 e 14.00-20. Gli operatori impiegati sono muniti di armamento e dipendono operativamente dal Questore.

 

Un servizio fondamentale svolto dalla Polizia locale consiste nel monitorare il pieno rispetto delle prescrizioni in tema di distanziamento sociale e divieto di assembramenti/affollamenti che possano agevolare la diffusione del virus. Numerosi sono stati i controlli finalizzati a verificare l’accesso graduale e limitato all’interno dei centri commerciali e negli esercizi di vicinato di prodotti alimentari.

 

E poi, i controlli in materia di indicazione e leale applicazione dei prezzi, il tutto al fine di assicurare la tutela del consumatore, della leale concorrenza e la buona fede commerciale, evitando, pertanto, aumenti sproporzionati ed ingiustificati del costo dei beni. Notevole importanza hanno assunto i controlli domiciliari finalizzati al rispetto degli obblighi di permanenza domiciliare riguardanti soggetti risultati positivi al COVID-19, ovvero collocati in quarantena poiché rientrati da zone rosse o entrati in contatto con persone positive al virus.

 

I dati numerici attestanti controlli e sanzioni, riferiti alla sola Fase 1, che sono stati comunicati in Questura dalla Polizia Locale nei giorni scorsi, sono stati i seguenti: effettuati ben 5000 controlli sugli spostamenti delle persone; si sono attuati 1260 controlli concernenti le attività commerciali/produttive/connesse alle produttive ed esercizi pubblici; i controlli domiciliari effettuati sono stati 160; le persone sanzionate con verbale di accertata violazione amministrativa sono state 10; 4 le persone denunciate; 3536 controlli documentali effettuati.