Sindacati chiedono adeguamento sicurezza su mezzi pubblici prima di riaprire le fabbriche

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Sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico. È quanto chiedono le segreterie territoriali di Uilm, Fismic, Ugl e Aqcf “in previsione del futuro decreto governativo per il riavvio delle attività produttive del Nucleo industriale di Termoli e in modo particolare della più grande realtà produttiva del Molise, lo Stabilimento FCA Italy”.

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La richiesta è chiara e indirizzata alle aziende delle autolinee del trasporto pubblico locale: “garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori pendolari, nonché degli stessi autisti, da e per il Nucleo Industriale Cosib di Termoli, come già richiesto da una prima lettera inviata dalle scriventi il 17 marzo 2020 alle autorità e strutture competenti”.

Al momento e fino a nuovo ordine, la chiusura delle fabbriche non indispensabili è confermata fino al 3 maggio, ma non è escluso che ci potranno essere aggiornamenti a breve, dato che diverse aziende si stanno adeguando e potrebbero riaprire prima se il Governo lo permetterà.

Le organizzazioni sindacali ricordano di aver siglato il 9 aprile “un nuovo accordo con la Direzione FCA Italy sulle misure da attuare per la sicurezza nei luoghi di lavoro, che recepisce e risponde alle indicazioni provenienti da Istituzioni nazionali e internazionali per la tutela della sicurezza dei lavoratori, e non vorremmo che tali sforzi venissero vanificati da una mancata o parziale attuazione di adeguate misure  anti contagio durante il tragitto in autobus, con evidenti e drammatiche ricadute epidemiologiche. Infine si richiede di tenere conto di eventuali ulteriori misure messe in atto per evitare assembramenti in entrata ed uscita dei lavoratori dai luoghi di lavoro che potrebbero scaturire in variazioni degli orari classici fin qui attuati”.

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