Ripartiti i fondi per centri anti violenza e case rifugio: al Molise quasi 200mila euro

Sfiora i 200mila euro la somma assegnata al Molise e della quale potranno beneficiare i centri antiviolenza e le case rifugio del territorio. Il riparto del Ministero delle pari Opportunità che ha sbloccato i fondi del 2019 è stato annunciato dall’onorevole del Movimento 5 stelle Rosa alba Testamento. I finanziamenti quindi verranno erogati con una procedura d’urgenza e “pur in assenza della programmazione da parte delle Regioni, normalmente richiesta nell’iter ordinario”.

Complessivamente il Governo ha assegnato 30 milioni alle strutture che offrono aiuto e sostegno alle donne vittime di violenza. nel dettaglio, spiega la deputata molisana, “10 milioni saranno impiegati per il sostegno delle iniziative che i centri antiviolenza e le case rifugio dovranno adottare in questi giorni per far fronte all’emergenza da Coronavirus. Altri 2 milioni verranno stanziati per assicurare l’indispensabile ospitalità alle donne vittime di violenza e ai loro figli che per motivi sanitari non possono trovare accoglienza nei centri antiviolenza e nelle case rifugio”.

Il covid non ha fermato i maltrattamenti in famiglia e le violenze contro le donne anche se “in questo periodo si registra un crollo delle segnalazioni: le chiamate al 1522 nelle due ultime settimane – argomenta Testamento – si sono dimezzate rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e le denunce alle forze dell’ordine sono diminuite del 50%, ma sarebbe un grave errore pensare che si siano arrestati gli episodi di violenza”.

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Per questo motivo è stata potenziata la nuova campagna di comunicazione istituzionale per incoraggiare le donne a chiamare e a chattare con il numero verde 1522.

Si sta lavorando per attivare anche ulteriori canali di comunicazione come sms, Whatsapp, Facebook e per potenziare l’app YouPol della polizia di Stato in raccordo con il Ministero dell’Interno.

“Il clima di terrore domestico – osserva la parlamentare del Movimento 5 Stelle – può rendere difficile anche fare una telefonata. Per le tante donne che temono di essere sentite dal proprio convivente mentre telefonano, è fondamentale sapere che esiste la possibilità di chattare con un’operatrice.

Inoltre è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa con i presidenti della Federazione dell’Ordine dei Farmacisti, di Federfarma e di Assofarm con l’obiettivo di potenziare durante l’emergenza Coronavirus l’informazione per le donne vittime di violenza domestica e stalking.

Tanti passi ancora devono essere fatti per eliminare la piaga della violenza domestica –conclude Testamento –  ma la direzione è quella giusta.  Nessuna donna dovrà essere lasciata sola”.