Ripalimosani, alle mascherine ci pensano le sarte della Mascherata

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A Ripalimosani arrivano le mascherine prodotte dalla Bottega della Mascherata. L’iniziativa è delle ragazze che hanno animato il Carnevale ripese e che hanno promosso laboratori ed iniziative per le scuole e per la cittadinanza volte al recupero delle tradizioni, ma anche allo sviluppo di proposte ricreative e creative.

“Quest’iniziativa è nata quando, a causa della carenza di mascherine protettive, è stato emesso il decreto che ne permetteva la produzione – ci spiega Martina Marrone, una delle principali promotrici -. La bottega della Mascherata è sempre stata culla di sarte e costumiste che hanno messo negli anni gratuitamente la loro arte a disposizione della tradizionale festa carnascialesca. Così in questa situazione così delicata io e Francesca Tavaniello ci siamo attivate per cucirne quante più possibile”.

Una spinta concreta al darsi da fare, rivolta a tutti perché, come abbiamo sentito ripetere in questi mesi, ciascuno può fare la sua parte. Ognuno di noi può trovare il modo per essere utile agli altri.

mascherine ripalimosani

La cosa è piaciuta molto all’amministrazione che ha immediatamente premiato la voglia di fare delle ragazze: “Ne avremmo prodotte poco più di 100, grazie anche alla donazione di elastico da parte del signor Nunzio Ricci – aggiunge Martina – Ma grazie al contributo del sindaco di Ripalimosani siamo riuscite a triplicarne il numero. Abbiamo anche ricevuto la donazione da parte della Nirolabel delle etichette, indispensabili per capirne l’utilizzo. Non solo: l’amministrazione si è ora attivata per procurare il materiale che servirà per la produzione di una mascherina per ogni abitante del paese, in modo da poterle distribuire in modo omogeneo su tutta la popolazione”.

Le mascherine sono di diversi colori e diverse taglie, una cinquantina pensate anche per i bambini, tutte in cotone con tasca per il filtro. Naturalmente si parla di una distribuzione a titolo gratuito, anche se chiunque può fare una donazione per sostenere il progetto.

“Avremmo altresì la necessità di avere altra manodopera – conclude Martina -. Quindi chiunque abbia le capacità di sartoria necessarie e voglia mettere a disposizione gratuitamente il proprio mestiere può contattare La Bottega della Mascherata tramite Facebook o Instagram. Potrà far parte insieme a noi di questa bella ed edificante esperienza”.

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