Bussano a casa di un pregiudicato per controlli e lo trovano a brindare con 12 parenti: multe e denunce

Una dozzina di persone di Venafro domenica scorsa ha pensato di organizzare una rimpatriata familiare, comprensiva di bambini. Al pranzo ha partecipato, in casa sua, una persona che è attualmente agli arresti domiciliari e che ora rischia il carcere. I Carabinieri erano intervenuti perché il suo braccialetto elettronico non funzionava, e invece hanno trovato la 'sorpresa'.

Ci hanno provato. Ma gli è andata male. Anche perché era praticamente impossibile non scoprirli. Parliamo di una dozzina di persone di Venafro che domenica scorsa ha ben pensato di organizzare una rimpatriata familiare, comprensiva di bambini. Insomma, un classico pranzo domenicale da trascorrere in allegria, mangiando in compagnia. Senza curarsi delle restrizioni imposte dal Governo per l’emergenza da covid.

C’è di più. Al pranzo ha partecipato anche una persona che attualmente risulta agli arresti domiciliari proprio nell’abitazione in questione. E purtroppo per lui e per loro, il suo braccialetto elettronico non funzionava bene. Per questo motivo, i Carabinieri, preoccupati per una possibile evasione, si sono prontamente recati nella sua casa trovando la ‘sorpresa’: era a tavola assieme a tutti gli altri parenti.

Multe inevitabili per tutti quanti e una denuncia in più per violazione delle prescrizioni imposte per la persona ai domiciliari che ora rischia anche di tornare in carcere. Un pranzo andato di traverso, non c’è dubbio. È comprensibile che l’isolamento forzato stia iniziando a dare fastidio ai più ma trasgredire vuol dire anche non avere rispetto di chi dimostra senso di responsabilità e spirito di sopportazione.