Reti 5G, consiglieri Ciarniello e Nuozzi chiedono di vietarne l’installazione

I consiglieri comunali Annibale Ciarniello e Pino Nuozzi, entrambi eletti con la Lega, hanno presentato una mozione affinché si impegni il sindaco di Termoli Francesco Roberti a vietare l’installazione sul territorio comunale di reti di quinta generazione 5G.

Secondo quanto scrivono I due esponenti di maggioranza “le radiofrequenze del wireless di quinta generazione, meglio conosciute come 5G, dal 2019 sono considerate pericolose dal Comitato scientifico sui rischi sanitari ambientali ed emergenti della Comunità europea (Scheer), notoriamente negazionista sugli effetti biologici dei campi elettromagnetici; difatti Lo Scheer afferma che il «5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche».

I campi elettromagnetici a radiofrequenza (Cem-Rf) – proseguono – promuovono lo stress ossidativo, una condizione implicata nello sviluppo del cancro, in diverse malattie acute e croniche e nell’omeostasi vascolare.

Recenti studi hanno anche suggerito effetti sulla riproduzione, metabolici e neurologici in grado di alterare la resistenza batterica agli antibiotici”.

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In un ulteriore passaggio rimarcano che “sebbene alcune evidenze scientifiche siano tuttora controverse, lo Iarc dell’Oms nel 2011 ha classificato i Cem-Rf come «possibile cancerogeno per l’uomo»”.

I due consiglieri citano diversi studi scientifici a sostegno della loro argomentazione aggiungendo che “più di 200 scienziati di tutto il mondo hanno rivolto un appello alle istituzioni dell’Unione europea per chiedere il blocco della tecnologia 5G a causa delle crescenti preoccupazioni per l’aumento delle radiazioni da radiofrequenza e dei relativi rischi per la salute. Un altro appello sottoscritto da 54.000 cittadini, ha raccolto le adesioni di ricercatori e organizzazioni di 168 Paesi al mondo e mette a disposizione una bibliografia ricchissima che attesta numerosi rischi biologici da elettrosmog”.

Per questo chiedono di impegnare Roberti “ad adottare iniziative per non autorizzare ed eventualmente sospendere qualsiasi forma di sperimentazione tecnologica del 5G sul territorio del comune di Termoli, in attesa della produzione di sufficienti evidenze scientifiche per giudicarne l’innocuità.

A favorire iniziative per minimizzare il rischio sanitario promuovendo studi epidemiologici sui campi elettromagnetici che siano sviluppati da team di esperti e/o enti indipendenti non riconducibili alle aziende di telecomunicazione interessate a sviluppare la tecnologia 5G anche a discapito della salute della popolazione.

Solo in caso di studi ed evidenze scientifiche che garantiscano la sicurezza di questa nuova tecnologia, a valutare l’adozione di iniziative per integrare i contratti d’asta da stipulare e/o eventualmente già stipulati con l’industria aggiudicataria delle nuove bande 5G – ma anche quelle attualmente in uso 4G – con l’inserimento di una clausola per un contributo economico con finalità risarcitoria per eventuali danni cagionati alla salute dei cittadini termolesi”.

Lista Lega Termoli presentazione

Chiedono inoltre di “adottare iniziative volte a vigilare e monitorare, unitamente agli Enti di controllo, gli effetti dei campi elettromagnetici sul territorio comunale.

Promuovere la ricerca di tecnologie più sicure, meno pericolose ed alternative al wireless come il cablaggio e il «Li-Fi» – quest’ultimo non utilizzando radiofrequenze ma lo spettro della luce solare – che hanno indubbi vantaggi e possono superare le criticità date dalle tecnologie menzionate”.