‘Quantisiamo’, l’app inventata da molisani che previene le code ai supermercati e traccia i contagi nei luoghi pubblici

Il progetto è stato messo a punto da tre giovani esperti di informatica di Campobasso. Il portavoce, Davide D’Angelo, spiega l’importanza dell’idea: “Si tratta di un’applicazione che avverte i cittadini sulle file presenti in supermercati, farmacie, banche, e tiene aggiornati sull’elenco delle attività che fanno servizio a domicilio”. C’è di più: “Tramite l’attivazione del gps, è possibile tracciare, in forma assolutamente anonima, la mappatura di chi ha frequentato le attività commerciali e magari se era presente un positivo asintomatico. Vogliamo essere al fianco dei cittadini e siamo a disposizione delle autorità competenti”.

Un’applicazione molto intelligente, gratuita, in grado di mettere al primo posto la salute di tutti. È quella elaborata da un gruppo di tre giovani informatici di Campobasso. Dunque persone esperte, con specializzazioni diverse, abituate a lavorare anche da ‘remoto’.

Com’è nato tutto? “Dall’esperienza diretta, sul campo direi – spiega Davide D’Angelo, 37 anni di Campobasso e portavoce del team –. L’idea è nata dal problema legato alle code al supermercato, in farmacia, in banca. Considerando il periodo che stiamo vivendo, ci siamo chiesti in che modo avremmo potuto aiutare le persone ad alleviare apprensioni e preoccupazioni, anche nel fare la spesa”.

È noto a tutti che da settimane il Governo ha emesso norme restrittive in riferimento al divieto di assembramenti e alle uscite permesse solo per evidenti necessità. In questo contesto, rientra il voler evitare a tutti i costi luoghi particolarmente affollati: “Ci è venuto in mente di sviluppare un’applicazione che consenta di visualizzare nei pressi di supermercati, farmacie, banche, quante persone ci sono in fila in quel momento, in modo da poter scegliere un posto piuttosto che un altro”.

Ha iniziato così a vedere la luce ‘Quantisiamo’, l’applicazione appunto elaborata da Davide e dai suoi colleghi: “Ci siamo messi al lavoro sulla fattibilità dell’idea. E in questa fase di sperimentazione ci siamo chiesti: perché non implementare altre funzionalità che possano aiutare sia cittadini che istituzioni?”. Ed ecco il secondo passo: “Sempre per cercare di venire incontro alle difficoltà del cittadino nel reperimento di beni essenziali, abbiamo pensato che possa essere utile avere sempre a portata di mano le attività che riescono a fornire un supporto grazie alla consegna a domicilio”. In pratica, l’elenco delle attività commerciali che ‘ti fanno la spesa’ sempre a disposizione. Altra ottima intuizione.

Applicazione

Passiamo pure alle cose pratiche: come scaricare l’applicazione che è in uscita e nelle prossime ore sarà disponibile sui nostri cellulari? “Su telefoni Android basterà andare su playstore e cercare Quantisiamo, su Ios saremo su applestore. La prima versione per android è stata appena rilasciata, a questa seguiranno gli aggiornamenti per completare tutte le funzionalità. La versione per Ios sarà a disposizione nel giro di pochissimi giorni”. Qui la pagina facebook ufficiale: https://www.facebook.com/QuantiSiamoApp/

Tornando all’utilità dell’applicazione, c’è un ulteriore passaggio: “L’utente ha la facoltà, in caso di sintomi influenzali, di inviare in maniera del tutto anonima a un server centrale le informazioni sul proprio stato di salute, rispondendo a semplici domande – spiega D’Angelo –. Chiediamo ai cittadini di riempire un questionario, nel quale ci informano dei sintomi. Le informazioni vengono storicizzate tramite un algoritmo intelligente. Nessun dato viene associato all’identificativo della persona. In questo modo vagliamo giorno dopo giorno lo stato di salute delle persone che in maniera assolutamente spontanea decidono di registrarlo. E allo stesso tempo il sistema è in grado di avvisare con delle notifiche il cittadino che ha fornito informazioni se è il caso di mettersi in contatto con il proprio medico di famiglia”.

Preme ribadire che tutte le funzionalità sono gratuite, non c’è alcuna registrazione di dati anagrafici, il servizio è anonimo e la privacy assicurata. “Al cittadino viene chiesto soltanto di attivare, previa autorizzazione, il gps sul proprio telefono per far funzionare meglio l’applicazione stessa. In questo modo potremmo essere in grado di aiutare anche le istituzioni nella tracciatura di possibili contatti tra persone sane e positive ma asintomatiche. Infatti, due persone possono essere state in contatto giorni prima proprio all’interno di una qualsiasi attività commerciale, in quanto il sistema può individuare luogo, data e ora del possibile, inavvertito contatto. Così facendo, potremmo essere in grado di salvaguardare anche la salute dei propri cari, avvisando il cittadino”.

Naturalmente, conclude Davide D’Angelo, “i dati sono a disposizione delle autorità competenti nel caso ce ne fosse bisogno. L’invito è ovviamente quello di provare a collaborare tutti insieme per il bene della Regione e dei cittadini, noi siamo pronti”. I tre informatici stanno già discutendo di una collaborazione da stringere con il Comune di Campobasso che ha apprezzato il progetto.      FdS