‘Pioggia’ di emendamenti alla Legge di Stabilità: discussione fiume in Consiglio regionale

Seconda giornata dedicata al bilancio: l'assise di via IV Novembre discute la finanziaria e i relativi emendamenti. In avvio dei lavori una nuova pregiudiziale del Pd per fermare la seduta la cui regolarità è dubbia, ma la maggioranza tira dritto e vota contro. Nel pomeriggio il via al lungo dibattito sugli emendamenti

Dopo una lunga pausa nel pomeriggio i lavori del Consiglio regionale proseguono con l’esame degli emendamenti e dei sub emendamenti. Al vaglio dell’assise anche gli ordini del giorno presentati dal Pd. Uno, ad esempio, punta a devolvere i risparmi derivanti dalla soppressione delle comunità montane per l’emergenza covid e in particolare per acquistare tamponi, strumentazioni e dispositivi di protezione “in via prioritaria” per il personale medico e sanitario. Poi ci sono gli ordini del giorno per destinare le risorse del Bilancio alle imprese e ai lavoratori, per il sociale, misure di prevenzione e messa in sicurezza sanitaria delle scuole in vista della ripresa delle attività

Inoltre i consiglieri dem impegnano il presidente Toma a destinare parte delle risorse economiche, a valere sul bilancio 2020-2022 che si discute oggi in Consiglio regionale, agli studenti fuori sede e alle loro famiglie costrette a pagare gli affitti degli appartamenti dove risiedono i ragazzi quando frequentano l’Università. “Ci sembra doveroso aiutare le famiglie, che a causa dell’emergenza covid 19 stanno vivendo una situazione economica estremamente delicata e difficile con molti che hanno perso il lavoro, altri che non hanno certezza di ritrovarlo al termine dell’emergenza e tanti che hanno difficoltà persino a fare la spesa”, sottolinea Vittorino Facciolla.

Numerosi gli emendamenti dei 5 Stelle che puntano soprattutto ad una diminuzione delle spese della politica. Fra le proposte, la riduzione dei compensi dei consiglieri del Gabinetto del Presidente della Regione, il divieto dell’utilizzo della carta di credito da parte del presidente della Regione, degli assessori e del Consiglio regionale, la riduzione delle spese per le missioni istituzionali. I pentastelalti propongono inoltre il taglio di una quota del trattamento economico dei componenti del consiglio e della giunta regionale, oltre all’istituzione di un fondo speciale di solidarietà a favore di micro imprese danneggiate dall’emergenza covid.

La maggioranza invece deposita un sub emendamento per la modifica della legge elettorale.

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IL PRESIDENTE TOMA DIFENDE LA LEGGE DI STABILITA’

Citando una famosa canzone degli Scorpions, ‘The wind of change’, il governatore Donato Toma difende in Aula la legge di Stabilità e il piano approvato ieri “con cui abbiamo riprogrammato 58 milioni per 6 mesi”. Il ‘bazooka’, dal suo punto di vista, avrà un effetto dirompente. “O si cambia o si cambia”, aveva dichiarato il capo della Giunta regionale alla vigilia dell’inizio dei lavori.

Dobbiamo approvare il bilancio velocemente perché dobbiamo utilizzare i soldi velocemente”, la replica di Toma alle accuse lanciate in Aula dal Pd e dal Movimento 5 Stelle che, fra le altre cose, sostengono di non avere avuto tempo di poter leggere e approfondire il maxi emendamento di cui contestano anche i contenuti.

Dopo aver puntualizzato che sulle Comunità montane entro il 31 dicembre sarà presentata un’ipotesi di riforma di tali enti (è previsto nel maxi emendamento), il presidente della Regione ribadisce: “Anche se il Tar dovesse accogliere il ricorso (di Antonio Tedeschi e Massimiliano Scarabeo) e ci dovessimo fermare qualche giorno, non importa: ormai nessuno potrà fermare the wind of change, il vento del cambiamento è arrivato e i molisani spazzeranno via chiunque si oppone, compreso me”.

A proposito il verdetto dei giudici amministrativi ci sarà fra poche ore, alle 17 di questo pomeriggio, su comunicazione del presidente del Tar Molise. 

Davanti al Consiglio regionale, Toma insiste: “Io ho una necessità di tipo morale, ho preso un impegno e voglio portarlo avanti fino in fondo. Non solo legato alla poltrona, lego la mia permanenza a questo bilancio”.

Alla fine del suo intervento il capo della Giunta regionale lancia frecciatine velenose ai suoi precedessori:  “Questa legge di stabilità va approvata perché consentirà ai molisani di sbloccare tanti fondi che ci arrivano per la maggior parte dall’incapacità del passato di utilizzarli. Io non faccio il presidente abracadabra, ma solo manovre di bilancio. Abbiamo recuperato fondi bloccati da 5, 10, 13 anni. Non do le colpe solo al governo Frattura, ma ci sono anche altre responsabilità”.

L’ELIMINAZIONE DELLA SURROGA

La modifica della legge elettorale, con l’eliminazione della surroga, arriva sul tavolo del Consiglio regionale da ieri (20 aprile) in riunione sul bilancio. E’ contenuto nel maxi emendamento firmato dal presidente Donato Toma e da altri esponenti della sua maggioranza, ossia Filomena Calenda, Aida Romagnuolo (a questo punto due ex dissidenti), il sottosegretario Quintino Pallante, Nicola Cavaliere, Roberto Di Baggio, Armandino d’Egidio, Vincenzo Niro, Andrea Di Lucente.

L’obiettivo è cancellare l’incompatibilità tra il ruolo dell’assessore e quello del consigliere regionale in base ad una precisa strategia politica del governatore che, dopo aver azzerato la Giunta per blindare il voto sul bilancio, ha nominato assessore esterno e senza deleghe il suo ex consigliere economico Maurizio Tiberio.

emendamento modifica legge elettorale

Dopo aver approvato il Documento di economia e finanza per il prossimo triennio che contiene il “bazooka” economico, ossia il famoso piano da 58 milioni di euro per la fase della ripartenza del Molise dopo l’emergenza sanitaria, inizia verso le 10 la riunione a palazzo D’Aimmo, che anche oggi (21 aprile) si svolge in video conferenza: alcuni degli eletti sono in Aula, altri partecipano in modalità telematica per rispettare le norme imposte per evitare la diffusione del covid-19.

 

NUOVA PREGIUDIZIALE DEL PD

Mentre la seduta è in corso di svolgimento, al Tar Molise pende il ricorso presentato da Antonio Tedeschi e Massimiliano Scarabeo, esclusi dall’assise per effetto del rientro degli assessori dimissionari Vincenzo Niro e Nicola Cavaliere. Per questo, dopo la relazione del presidente della Prima commissione Andrea Di Lucente, le opposizioni Pd e Movimento 5 Stelle, oltre al consigliere di maggioranza Michele Iorio, chiedono una sospensione dei lavori: ci sono dubbi sulla legittimità della seduta, ribadisce anche oggi il capogruppo dem Micaela Fanelli. “Stiamo assistendo ad una forzatura da parte del presidente Toma ma così rischiamo di invalidare il voto sul bilancio” nel caso in cui i giudici amministrativi accogliessero il ricorso. Il pronunciamento è atteso nel pomeriggio.

Fanelli e Greco consiglio regionale bilancio coronavirus

E’ la stessa Fanelli che poco più tardi illustrerà la pregiudiziale per chiedere il rinvio dei lavori: “C’è un ricorso pendente al Tar ed è necessario essere prudenti per non invalidare gli atti del bilancio”. C’è inoltre un secondo aspetto evidenziato: “La mancata possibilità di poter leggere e approfondire gli emendamenti presentati in Aula e in particolare il maxi emendamento della maggioranza che ha un impatto significativo”.

La pregiudiziale non passa: 12 i voti contrari espressi dall’Aula, 9 i sì.

 

IL MAXI EMENDAMENTO DELLA MAGGIORANZA

Parole al vetriolo vengono utilizzate dagli esponenti delle opposizioni nei confronti del maxi emendamento della maggioranza. La modifica della legge elettorale è il tema più caldo: “Si cambiano le regole del gioco durante la partita”, tuona Vittorino Facciolla che poi difende il provvedimento che ebbe la luce nella scorsa legislatura, quella targata Paolo di Laura Frattura. Facciolla era assessore e vice presidente. “Noi abbiamo introdotto la surroga perché nelle commissioni non riuscivamo a far passare le leggi perché non avevamo la maggioranza dei consiglieri”. Dunque, a suo dire, “ci sono cose nel maxi emendamento che rispondono solo a logiche clientelari o utilitaristiche”.

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