Palazzo Vernucci, l’edificio in bilico nel vuoto verso la messa in sicurezza: al via i lavori

Sono stati consegnati ufficialmente il 20 aprile i lavori per la messa in sicurezza del Palazzo di Guglionesi a rischio crollo, i cui inquilini sono stati sgomberati nel 2017. Del consolidamento si occuperà una ditta di Vasto, vincitrice dell'appalto. "Una svolta dopo anni di sofferte decisioni"

Sono stati ufficialmente consegnati i lavori per la messa in sicurezza di Palazzo Vernucci, l’edificio in bilico nel vuoto che da decenni tiene in scacco tante famiglie di Guglionesi.

Il palazzo pericolante, costruito alla fine degli anni ’60 e che quasi da subito ha mostrato tutta la propria fragilità a causa di quel terreno franoso su cui era stato innalzato, finalmente verrà messo in sicurezza. Era gennaio 2020 quando i lavori furono appaltati alla ditta ‘Impresa Molino Srl’ (con sede a Vasto), che l’ha spuntata sulle altre 9. Il verbale di consegna dei lavori è di 3 giorni fa, sottoscritto dal dirigente del Settore Lavori Pubblici del Comune di Guglionesi, dalla ditta appaltatrice e dal direttore dei lavori, l’ingegner  Maurizio Passannante.

lavori palazzo vernucci guglionesi

Il progetto, redatto dallo studio ‘Ingegneria delle Strutture Monaco&Passannante Associati’ di Bari, ha un valore complessivo di 300 mila euro e il tempo stimato per portare a compimento i lavori è di 90 giorni.

Una ‘svolta’ attesa lungamente, specie dagli inquilini del palazzo di 25 metri del civico 29 in via Martiri d’Ungheria, protagonisti di una vera e propria Odissea. Sgomberati con ordinanza dell’ex sindaco Antonacci nell’aprile 2017, i 30 condomini si sono visti costretti ad abbandonare la propria casa, divenuta negli anni una ‘trappola’ troppo rischiosa. Le criticità di quello stabile sono andate avanti per vent’anni, poi acuite dal sisma del 2002 di San Giuliano di Puglia. Perizie e relazioni geologiche ne hanno certificato la pericolosità, la cui cartina di tornasole era quella inquietante inclinazione dalla parte della scarpata, nel vuoto del vallone sottostante.

Poi, a complicare ulteriormente le cose, ci si è messo il sisma dell’estate 2018, con quelle scosse del 14 e 16 agosto che ne hanno compromesso ancor di più la stabilità. E, con una sorta di effetto domino, il problema di Palazzo Vernucci è diventato anche il problema di quelle abitazioni limitrofe, rientranti nel ‘perimetro rosso’ di un eventuale crollo. Di lì l’ordinanza di sgombero, firmata dal sindaco Bellotti, anche per loro è stata quasi una scelta obbligata. 11 abitazioni su cui il crollo avrebbe potuto abbattersi e 40 residenti costretti a fare in fretta e furia i bagagli e a lasciare mestamente la propria abitazione.

Quando l’abbattimento del palazzo nel vuoto sembrava ormai cosa certa, il terremoto – ironia della sorte – ha dato una chance insperata, in particolare ai proprietari dello stabile del civico 29 che mai hanno accettato l’ipotesi della demolizione, i cui costi (totale di circa mezzo milione di euro) sarebbero peraltro stati a carico loro. Il Comune, d’intesa con la Protezione Civile e concordando il da farsi con la Regione, è riuscito a far rientrare la ‘patata bollente’ del palazzo nell’emergenza terremoto, per cui poi sono stati stanziati 300mila euro necessari alla messa in sicurezza dell’edificio.

Già, perché dopo la relazione tecnica dell’esperto incaricato dal Comune, il professore ordinario di Tecniche della Costruzione al Politecnico di Bari Pietro Monaco, lo spettro della demolizione è sparito. “Il palazzo può salvarsi, può essere messo in sicurezza”, questo il verdetto del professor Monaco che ha fatto tirare un enorme sospiro di sollievo agli inquilini  dello stabile ‘condannati’ a perdere la propria proprietà.

Un sistema particolare di consolidamento della struttura, cui dovranno aggiungersi ristrutturazioni casa per casa a carico dei singoli proprietari ma che potranno beneficiare del bonus sisma, con una decurtazione importante del costo.

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La convenzione da 300mila euro tra Comune e Regione è stata firmata nel febbraio 2019 e allora il primo cittadino parlò di “risultato storico”. Un problema annoso, che si trascinava da anni e che ha stravolto le vite di tanti guglionesani. Poi è venuta la gara pubblica in urgenza, per accelerare i tempi dell’iter, quindi nel gennaio 2020 l’aggiudicazione dell’appalto e ora la consegna dei lavori, che da contratto dovrebbero durare 3 mesi.

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“Questo ci permetterà, una volta terminati i lavori, non solo di riportare in sicurezza un intero quartiere da troppo tempo interdetto – commentano dal Comune – ma anche di ridare la speranza a tutti i proprietari del palazzo Vernucci di tornare, eseguiti gli ulteriori lavori di loro competenza, a recuperare definitivamente le loro abitazioni”.

“Sento il dovere – così il sindaco Mario Bellotti –  di ringraziare pubblicamente la struttura tecnica del Comune di Guglionesi e il suo responsabile, l’architetto Antonio Notarelli, e l’Assessore ai Lavori Pubblici, l’architetto Giuliano Senese, per la loro dimostrata professionalità. Un ringraziamento anche a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere un obiettivo tutt’altro che scontato”.