Ospedale Larino per il Covid, c’è il sì. E in futuro potrebbe diventare Istituto di Malattie Infettive

Accolta la proposta del commissario Giustini, grande soddisfazione dell'ex presidente Iorio che sosteneva da tempo questa scelta

L’ospedale di Larino potrebbe presto diventare centro Covid del Molise. È la decisione che sarebbe scaturita dalla riunione di ieri sera 29 aprile del Tavolo permanente per la gestione della pandemia in Molise.

In attesa di comunicazione ufficiale dell’Asrem, che al momento non ha fatto sapere nulla al riguardo, è il consigliere regionale ed ex presidente Michele Iorio a diffondere la notizia commentandola “con grande soddisfazione”.

Secondo quanto riferito da Iorio “su proposta del commissario ad acta alla sanità Angelo Giustini, in linea sia con la tesi del sottoscritto che con il ministro della Salute, la Task force ha finalmente deciso di dotare il nostro territorio di un ospedale Covid che sia separato dagli ospedali ordinari. Larino sarà centro Covid regionale”.

Una decisione che era stata auspicata da molti, specie dai medici che avevano segnalato l’affanno del Cardarelli nel poter curare tutti gli altri malati evitando che venissero in contatto con chi ha il coronavirus.

“Il commissario Giustini è andato oltre e, partendo dalla tesi che ormai sostengo ininterrottamente dal 5 marzo scorso – aggiunge ora Iorio -, ha suggerito anche la trasformazione del Vietri di Larino in un istituto per malattie infettive a carattere interregionale. Così, dopo ritardi, indirizzi politici inapplicati, silenzi enigmatici e inspiegabili prese di posizione contrarie, anche il Molise ha il suo ospedale per la pandemia”.

Michele Iorio

Secondo l’ex presidente, da tempo fuori dalla maggioranza di centrodestra, “l’ok da parte della Task force arriva in un momento cruciale, quello dell’inizio della così detta fase2, che se da un lato ci appare come la riapertura di una gabbia, dall’altro porta con sé una serie di pericoli che si riassumono nell’espressione contagio di ritorno. Il primo pensiero che ho avuto, meglio tardi che mai, è stato l’impulso di un uomo che guarda al passato”.

Ma Iorio chiede di fare di più. “Invece il nostro sguardo deve essere rivolto sempre al futuro per cui lancio oggi un altro appello: bene la decisione, adesso però non si può perdere altro tempo perchè è necessario riaprire subito la rianimazione al Vietri, attivarsi per rendere esecutivo al più presto il nosocomio di Larino, e far tornare operativo il Cardarelli di Campobasso per le patologie ordinarie e tempo dipendenti sfruttando la riapertura di Venafro per i pazienti lungodegenti”.