Oggi Fred Bongusto avrebbe compiuto 85 anni/ Una proposta a costo zero per ricordarlo (a Pasquetta)

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Oggi, lunedì 6 aprile, Fred Bongusto avrebbe compiuto 85 anni. Era del segno Ariete (come Mina che ha appena compiuto 80 anni) e se ne vantava: “E’ il segno di chi sogna di andare lontano, di che riesce a lavorare fino all’alba”, riferendosi al suo massacrante lavoro nei dancing e nei night club dell’epoca.

 

Oggi, a cinque mesi dalla sua scomparsa terrena, in un mondo flagellato da una catastrofe epocale, non avrebbe senso recargli l’omaggio programmato dalla sua città natale. Una città che nel giorno sacro del Venerdì santo è costretta alla traumatizzante rinuncia di celebrare il suo rito più collettivo e identitario senza scendere in processione nelle sue strade in saio nero al canto del dolente “teco vorrei” che mai come ora appare più straziante.

 

Lo stramaledetto virus ha stravolto le nostre vite, i nostri riti religiosi, civili e mondani e ci costringe a rimandare tutto a quando potremo riaccorciare le distanze affettive e sociali senza mascherine. Il nostro mondo si è fermato e in tante città il suono delle sirene di ambulanze è diventato una lancinante colonna sonora. Passano i giorni e non sappiamo se la prossima estate potremo aprire gli ombrelloni e sognare orizzonti migliori dalle mitiche rotonde sul mare immortalate da Bongusto.

Caro Fred, sarebbe stato bello dedicarti un post mortem come dio comanda, ma  siamo tutti in quarantena di purificazione sanitaria e quaresima religiosa. Farlo oggi sarebbe come tramutare te in un santino e un postumo happy birthday in un rito blasfemo. Non dispero che, a virus scampato e a santino non gabbato, qualcosa si farà per non disperdere la tua memoria. Anzi, in qualità di tuo sopravvissuto amico (e di tuo biografo con un libro ora lockdown), azzardo un’idea a costo zero che passo ai nostri conterranei e agli inquilini di Palazzo San Giorgio.

Lunedì prossimo 13 aprile, è Pasquetta, giorno di scampagnate consumate in letizia che mai avremmo immaginato offuscato da tanti lutti. Offuscato ma intatto nel suo significato di Resurrezione. Per esorcizzare la paura di un presente brutto ci siamo aggrappati al potere della musica per sognare un futuro bello cantando e suonando da finestre e balconi. E allora questa giornata così particolare potrebbe essere l’occasione di una metaforica resurrezione collettiva nel nome di Bongusto con una “scampagnata” su finestre e balconi per cantare e suonare a una certa ora fissa, il meglio che il nostro indimenticabile conterraneo ha regalato agli italiani.

Postilla* Se questa proposta ricevesse numerosi like, compresi quelli di Gravina, di decine di sindaci e di radio e TV locali, lunedì prossimo potrebbe essere per tutti una Pasquetta meno amara, anzi doce doce.

 

 

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