Quantcast

Oggi 0 contagi in Molise, calano anche i ricoveri. Ma c’è il rischio “liberi tutti”, appello a resistere per non vanificare gli sforzi

27 aprile: la diretta di Primonumero con tutte le novità della giornata per quanto riguarda i contagi in regione. Nessun nuovo tampone di quelli processati da ieri sera è risultato positivo

Ore 18- Un lunedì di tregua in Molise sul fronte dei contagi. Tra domenica e il pomeriggio odierno non ci sono nuovi casi di positività al virus e calano anche i ricoveri. Parimenti aumentano i guariti: l’ultimo a essere stato dichiarato fuori pericolo dopo il doppio tampone è un uomo di Filignano.

Scende di una unità il numero degli attuali positivi, nonché dei ricoverati per coronavirus in Molise. Sono quindi 199 le persone che in Molise attualmente hanno il covid-19. Non si registrano nuovi contagi per fortuna nelle ultime 24 ore, anche se il numero dei tamponi è molto inferiore ai giorni precedenti: 108.
Calano i ricoverati che sono 13 al Cardarelli, per effetto delle dimissioni di un paziente di Campobasso da Malattie Infettive. In questo modo diventano 51 i guariti. Stabili gli altri numeri, mentre le Usca incrementano le visite domiciliari, ma solo nel territorio di Bojano al momento.

Tenere duro e “resistere” in isolamento, aspettando l’indice R0

Questo il nuovo bollettino della Asrem:

tabella 27 aprile covid h18

199 i casi attualmente positivi
– 296 sono i tamponi positivi (223 nella provincia di Campobasso, 55 in quella di Isernia e 18 di altre regioni)
– 5482 i tamponi eseguiti di cui 5186 negativi
– All’ospedale Cardarelli di Campobasso i ricoverati sono 13: di questi 12 sono in Malattie Infettive (8 della provincia di Campobasso, 4 di quella di Isernia), 1 sono in Terapia Intensiva (1 della provincia di Isernia)
– Sono 204 i pazienti in isolamento domiciliare (179) o dimessi dalla struttura ospedaliera in quanto asintomatici e clinicamente guariti (25)
– 51 i pazienti dichiarati ufficialmente guariti (37 della provincia di Campobasso, 6 di quella di Isernia e 8 di altre regioni)
– 7 i pazienti positivi ricoverati al Neuromed, struttura privata accreditata di Pozzilli (2 della provincia di Campobasso, 2 di quella di Isernia e 3 di altre regioni)
– 21 i pazienti deceduti con Coronavirus (16 della provincia di Campobasso, 3 di quella di Isernia e 2 di altra regione)
– Visite domiciliari effettuate dalle Usca 25 (25 Bojano, 0 Larino e 0 Venafro)
– 371 i soggetti in isolamento e 12 quelli in sorveglianza

 

LA MAPPA DEI CASI ATTUALI COMUNE PER COMUNE

mappa 27 aprile

CAMPOBASSO 67 – TERMOLI 20 – CERCEMAGGIORE 17 – BELMONTE DEL SANNIO 13 – – AGNONE 9 – ISERNIA 8 – BARANELLO 7 – RICCIA 6  – POGGIO SANNITA 5 –  MONTENERO DI BISACCIA 4 – FILIGNANO 3 – POZZILLI 3  – FERRAZZANO 3 – CAMPOCHIARO 3 – VENAFRO 2 – LARINO 2 – CAMPOLIETO 2 – MONTAGANO 2 – BOJANO 2 – RIPALIMOSANI 2 – MIRABELLO SANNITICO 2 – CASTELPETROSO 2 – VINCHIATURO 2 – SCAPOLI 1 – JELSI 1 – SANTA CROCE DI MAGLIANO  1 – SAN GIULIANO DEL SANNIO 1 –  PETACCIATO 1  – TORO 1 – CAROVILLI 1

 

VERSO LA FASE DUE: IL NUOVO DPCM CON IL PIANO DELLE RIAPERTURE 

Ieri la conferenza stampa del Presidente del Consiglio che ha anticipato il piano per le riaperture: un programma differito in più tappe (qui il DPCM e allegato del 26 aprile 2020) che segnerà il percorso di ‘convivenza col virus’. La prima sarà quella che andrà dal 4 maggio al 18 maggio. Per chi si aspettava un ‘liberi tutti’ la delusione c’è stata. Ancora poche le riaperture in questa prima fase e sempre con l’obbligo di mantenere il distanziamento sociale e indossare le mascherine nei luoghi chiusi. Per quest’ultime predisposto un calmieramento dei prezzi: le chirurgiche, quelle che i comuni cittadini dovranno necessariamente avere, sarà di 0,50 centesimi.

Varrà ancora l’obbligo di autocertificare il motivo dello spostamento: quelli all’interno dei confini regionali saranno consentiti per i motivi già noti (lavoro, necessità, salute) ma a questi si aggiunge quello relativo alle visite ai congiunti, sebbene con mascherina e sempre evitando gli assembramenti, prescrizione che dunque vale anche nelle abitazioni private. Per gli spostamenti fuori regione i motivi consentiti dovranno aver a che fare con assolute urgenze (lavoro, salute). Si potrà in ogni caso rientrare nel luogo di residenza o domicilio nel caso sia in una regione diversa.

I luoghi di culto restano chiusi ma c’è stata un’apertura per quanto riguarda i funerali: sarà consentito ad un massimo di 15 congiunti di parteciparvi, ferme restando le precauzioni del caso.

Piccole aperture anche per quanto riguarda la pratica sportiva: sarà consentita non solo nei pressi della propria abitazione come prima. Riprenderanno le sessioni di allenamento per gli atleti che praticano discipline individuali. Per gli sport di squadra bisognerà attendere il 18 maggio.

Sì alla riapertura della ristorazione ma, fino al 1 giugno, solo con la vendita di cibo da asporto. Potranno riaprire i parchi e i giardini pubblici, salvo diverse decisioni dei sindaci.

Dal 4 maggio riapriranno le attività manufatturiere e costruzioni nonchè le attività di commercio all’ingrosso funzionali a questi settori.

Dal 18 maggio invece riapriranno le attività di commercio al dettaglio nonchè musei, mostre e biblioteche. Per parrucchieri e centri estetici, così come per bar e ristoranti, bisognerà aspettare il 1 giugno.

fase due

Qui una guida pratica e riassuntiva redatta dalla Lega della Autonomie Locali Italiane (clicca qui).

 

Ore 11– Il quadro dei contagi in Molise rimane stabile rispetto a ieri 26 aprile. Restano 200 i casi attualmente positivi e 296 le persone infettate dall’inizio dell’epidemia. Di queste ultime 75 sono guarite e 21, purtroppo, sono decedute.

Da ieri sera i tamponi effettuati sono stati 49, e dovrebbere riguardare utenti di case di riposo, come noto oggetto di particolare attenzione da parte dell’Asrem. Stabili anche i ricoveri al Cardarelli, l’ospedale hub Covid molisano: sono 14, di cui 13 in Malattie Infettive e 1 solo in Terapia Intensiva.

Intanto è stata attivata l’Unità di medici specializzati denominata U.s.c.a.: delle tre previste la prima a partire è stata quella di Bojano, per il distretto sanitario di Campobasso. 14 le visite finora effettuate al domicilio dei pazienti che hanno contratto la Sars-CoV-2 ma che non necessitano di cure ospedaliere.

tabella 27 aprile am