Obbligo di indossare mascherine anche a Cercemaggiore: nuova ordinanza di Toma

Il provvedimento sarà in vigore fino al 23 aprile in uno dei paesi della provincia di Campobasso cluster del contagio da covid-19 e legato all'infezione registrata tra gli anziani ospiti e gli operatori di una casa di riposo

I residenti e le persone che arrivano a Cercemaggiore dovranno dotarsi di una idonea mascherina e utilizzarla “durante la loro permanenza sul territorio comunale” di Cercemaggiore: è quanto prevede la nuova ordinanza firmata ieri (7 aprile) dal presidente della Regione Donato Toma che impone la nuova misura per il contenimento del rischio diffusione del virus. Sarà in vigore da domani (9 aprile) fino al prossimo 23 aprile.

Anche in questo caso il mancato rispetto dell’ordinanza viene punita con una sanzione amministrativa da 300 a 4000 euro, cifra che aumenta di un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo.

E’ la stessa ordinanza che il presidente della regione ha deciso di adottare nei giorni scorsi per altri tre centri della provincia di Campobasso – Montenero di Bisaccia, Riccia, Termoli – e per altrettanti della provincia di Isernia: Venafro, Pozzilli (sede del cluster Neuromed) e Agnone. Anche nel paese molisano il virus si è diffuso in una casa di riposo, i cui ospiti sono stati trasferiti al Santissimo Rosario di Venafro.

Ricordiamo che anche Cercemaggiore è uno dei paesi attenzionati dalle autorità sanitarie molisane dopo i 27 casi di infezione da covid-19, quasi tutti registrati nella comunità alloggio del paese, dove sono risultati contagiati gli ospiti e tre operatori sanitari. Quattro anziani della casa di riposo hanno purtroppo perso la vita dopo aver contratto il virus, l’ultimo decesso si è registrato domenica scorsa (5 aprile).

Proprio a causa del focolaio all’interno della struttura, Cercemaggiore era stato già ‘blindato’ con una precedente ordinanza del capo della Giunta regionale.