Miracolo negli ospedali, rinforzi per la ‘guerra’ al Covid. 22 assunzioni: 7 medici, 13 infermieri

L'Azienda sanitaria regionale ha contrattualizzato gli operatori sanitari che presteranno servizio a Campobasso, Isernia e Termoli. Quasi tutti saranno impiegati al Cardarelli, ospedale hub della nostra rete ospedaliera nonchè presidio in cui vengono ricoverati i pazienti positivi al virus, curati nei reparti di Malattie Infettive e Rianimazione. Due medici sono stati assegnati al Veneziale di Isernia, uno al San Timoteo di Termoli.

Sono i nuovi soldati di questa ‘guerra’ che si gioca tra le corsie degli ospedali. Sono i medici, gli infermieri e tutti gli altri operatori della sanità gli eroi di una pandemia che in Italia ha provocato oltre 12mila vittime, dieci in Molise. Eroi ma anche vittime perchè i più esposti al contagio e stremati da turni massacranti. Dodici ore quelle sostenute all’ospedale Cardarelli di Campobasso, hub covid della rete sanitaria regionale, nonché unica struttura per il ricovero dei pazienti che vengono curati nei reparti di Malattie Infettive e di Rianimazione.

Per questo il presidio del capoluogo è quello a cui sarà destinato il maggior numero di sanitari che sono stati contrattualizzati dall’Azienda sanitaria regionale: 19 unità sulle 22 nuove assunzioni annunciate ieri (31 marzo) dal direttore generale Oreste Florenzano che ha pubblicato un apposito bando per assumere medici, infermieri e oss (operatori sociosanitari).

Probabilmente una scelta da contestualizzare in previsione del picco dei contagi da coronavirus atteso nei prossimi giorni, entro Pasqua, e che rischia di mandare in tilt le corsie delle strutture sanitarie. Qui già da tempo gli operatori devono affrontare un carico di lavoro appesantito dalla carenza di personale dovuto a problematiche antecedenti allo scoppio della pandemia: il lungo blocco del turnover per le Regioni in piano di rientro dal deficit, i pensionamenti, le corsie svuotate, il mancato arrivo di forze fresche perché i concorsi sono di sovente andati deserti nella nostra regione, spesso considerata poco attrattiva dai camici bianchi e da chi si è appena laureato e sogna di fare esperienze all’estero. Un lungo elenco di vicissitudini che hanno reso quasi insopportabile la vita in corsia.

Finalmente la buona notizia, una sorta di miracolo, quasi uno scatto di solidarietà nel voler dare una mano agli operatori che stanno vivendo l’inferno provocato dal pericoloso virus. Al bando dell’Asrem hanno risposto gli operatori che ne avevano i requisiti. Tre medici assegnati alla Medicina e Chirurgia d’urgenza sono già entrati in servizio all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Un altro dottore inizierà a lavorare da oggi – 1 aprile – nel reparto di Malattie infettive. Inoltre l’Asrem ha ‘reclutato’ due operatori socio sanitari e 13 infermieri, 11 liberi professionisti e due della mobilità.

Anche se il Cardarelli fa la parte del leone nel piano delle nuove assunzioni, qualche rinforzo è previsto anche al ‘Veneziale’ di Isernia e al San Timoteo di Termoli: due medici sono stati contrattualizzati e assegnati alla Medicina e chirurgia d’urgenza della nosocomio pentro, un dottore è destinato nella città adriatica.

Probabilmente le assunzioni non si fermeranno qui: il bando dell’Asrem prevedeva la contrattualizzazione di 50 infermieri e 80 oss per evitare la ‘Caporetto’ negli ospedali molisani.