Protesta ‘silenziosa’ dei locali chiusi, boom di adesioni a Campobasso e Termoli: “Non vogliamo morire ma riaprire in sicurezza” fotogallery

Nel capoluogo molisano oltre ottanta gli esercenti che hanno aderito al flashmob nazionale ‘Risorgiamo Italia’ che ha coinvolto attività di ristorazione, bar, pub, pasticcerie. Ottima anche la risposta dei commercianti di Termoli (27 aderenti). Molti chiedono “sicurezza prima che aiuti economici, senza quella è impossibile ripartire”. E poi il sostegno da parte dello Stato “sulle tasse, da eliminare, sui fondi da trovare per una categoria che era già in difficoltà prima che accadesse tutto questo”.

La risposta dei pubblici esercizi di Campobasso è stata poderosa. Parliamo del flashmob organizzato a livello nazionale da parte di ristoranti, bar, pub, pasticcerie, chiusi da ormai quasi due mesi. E poi i locali, i lidi e gli hotel a Termoli.

Locali chiusi per covid, la manifestazione a Campobasso e Termoli

“Vogliamo riaprire ma non siamo irresponsabili: chiediamo sicurezza e aiuti da parte dello Stato”. Questo è stato il grido di battaglia comune, rimbombato a distanza da Corso Vittorio Emanuele a via Roma, passando per piazza D’Ovidio, via Mazzini, via Ferrari.

Un capoluogo surreale, intorno alle 21. ‘Risvegliato’ dalle luci delle insegne, dai locali che timidamente hanno apparecchiato simbolicamente i tavoli, in attesa che i clienti tornino. Quel giorno è ancora lontano, purtroppo. E allora farsi sentire è il modo migliore per ottenere qualcosa. A Campobasso sono oltre 80 gli esercenti che hanno aderito all’iniziativa partita da un piccolo ristorante di Viterbo che ha lanciato il motto: ‘Risorgiamo Italia’. Vuota la famosa strada della movida del capoluogo, via Ferrari.   

Abbiamo ascoltato le richieste, il grido d’allarme di molti. Dal più piccolo al più grande, dal locale storico a quello gestito da ragazzi che magari avevano aperto solo da pochi mesi prima di dover abbassare le saracinesche per il maledetto covid. E domani mattina, 29 aprile, alle 11, una delegazione di dieci esercenti sarà ricevuta dal sindaco Roberto Gravina che ascolterà le istanze di tutti.

 

 

La risposta è stata buona in diverse zone della regione. Tanti i commercianti che anche a Termoli hanno riaperto per qualche istante il proprio ristorante o la propria attività accendendo luci e insegne. Nella cittadina adriatica sono 27 in totale, attività storiche o che hanno aperto più di recente, confermando la bontà di un’iniziativa che vuole quanto meno smuovere le acque e che ha coinvolto anche gli alberghi e i lidi che rischiano di non poter aprire nell’imminente stagione estiva a causa delle restrizioni imposte per evitare il contagio da covid-19.

Ecco l’elenco delle attività che ha aderito: About coffe garden, Al solito posto, Academie Du Cafè, AGORA’, AMADEUS, Anema e core, Bahia Azzurra, Bar Europa, Bar Esposito, Bar Rossini, Bar Bellini, Bar Fez cafe’, Bar 78, Bar Wilson, Binario dei Sapori, Birrofficina City, Birrofficina Bocadillos fuori corso, Borgomastro, By Street, Calasveva Beach Club, Caffetteria Malisy, Da Adele, Da Nicolino, Dentro Le mura Osteria, Don Giovanni, Eattico, Endryu, Federico II di Svevia, Grottino, Gelateria Melillo, Gelateria Yo-go.

E ancora gli hotel: Giorgione, Meridiano, il Mistral. Poi i lidi: Alcione, Corallo, Lido La Lampara, La Piovra, Le Dune, Mistral,  Oasi, Panfilo,  Sirena Beach.

Al flashmob hanno partecipato inoltre Il Borgo, Il Covo, La sbirra, La voce del mare, Louis Pub, Marea Fishbar, Marechiaro, Mari e Monti, Miseria e nobiltà, Microbar, Molitaly, Moriello 2.0, Mosto Selvatico, New seven Pub, Only one, Opera, Panoramic Bar da Luciano, Parini, Paninart, Pasticceria Adriatica, Pizz’ITALY, Pizzeria Zio Fausto, Pizza Fantasy, Poggio Costantino, Project Pub, Pub Dickens, Red passion cafè, Ricky music, Rossopeperoncino, Sacrestia, Sol e Mar, Sottovento, Svevia, Salsedine, Sea Garden ROOMS, SYMPOSIUM, Torre Sinarca, Trattoria Nonna Maria, Vecchia Napoli, Via Firenze, Victor Mixology bar, Villa delle Rose, Z’BAss.

Su facebook è nato anche un gruppo ad hoc dove sono state postate foto e messaggi. Si chiama ‘M.I.O.’, che sta per ‘Movimento imprese ospitalità sezione Molise’. Immagini di locali illuminati da ogni angolo del Molise, dalla costa alla montagna passando per la pianura.