L’ex scuola ‘E. D’Ovidio’ di via Roma non è sicura ma sarà ecologica

Lo storico edificio sarà presto oggetto di miglioramento dell’efficienza energetica. Lo ha deciso il Comune attraverso una delibera di Giunta. Sulla staticità sismica, il sindaco spiega che "i fondi che qualche anno fa erano destinati su via Roma furono spostati su via Jezza. Lo studio c'è già, bisogna trovare solo le risorse". Nell'ex Casa della Scuola, oltre alla Bibliomediateca e alla Galleria Civica, andranno anche alcuni uffici comunali.

L’ex ‘Casa della Scuola’ di Campobasso sarà presto oggetto di miglioramento dell’efficienza energetica. Lo ha deciso il Comune che, attraverso una delibera di Giunta, ha assunto un atto d’indirizzo che va proprio in tale direzione. Ricordiamo che l’ex scuola ‘E. D’Ovidio’ attualmente ospita la Bibliomediateca comunale e la Galleria civica.

 

Un progetto che sarà finanziato con i contributi provenienti dalla legge 160 del dicembre 2019, fondi che saranno cumulati all’incentivo del cosiddetto Conto Termico. “In sostanza – spiega il sindaco – si tratta di utilizzare contributi che lo Stato assegna ai comuni per investimenti destinati ad opere pubbliche in materia di efficientamento energetico come quelli che abbiamo in programma di fare sull’edificio di via Roma, improntati al risparmio energetico”.

 

Nello specifico, “secondo la legge n. 160 del 2019, ai comuni come il nostro con popolazione inferiore o uguale ai 50000 abitanti, viene assegnato un contributo pari a 130000 euro – prosegue Gravina –. A questo contributo potremo andare ad aggiungere le risorse previste da Conto Termico 2.0 che consente alle Pubbliche Amministrazioni il cumulo degli incentivi con incentivi in conto capitale, anche statali nei limiti di un finanziamento complessivo massimo del 100% delle spese ammissibili”.

 

Più di qualcuno ricorderà che l’amministrazione Battista decise di chiudere la scuola ‘E. D’Ovidio’ perché non ritenuta sicura per ospitare le scuole elementari. E così si decise di trasformare lo storico edificio in Bibliomediateca e una parte anche in Galleria Civica. Da allora però lavori di miglioramenti non ne sono stati fatti, anche perché i fondi che erano stati destinati su via Roma furono rimodulati su via Jezza.

 

“L’edificio è storico e datato – dice il sindaco contattato telefonicamente –. Bisognerà sicuramente in futuro lavorare sulla sicurezza, ma come del resto su altri edifici. Lo studio già è fatto, bisogna trovare solo i fondi. Per fare un esempio, su Palazzo San Giorgio non c’è alcuno studio a livello di staticità sismica”. Nell’ex Casa della Scuola, tra l’altro, ci sono ancora “gli infissi del primo dopoguerra. Quindi si interviene sul miglioramento energetico con l’intenzione di aumentare la zona cultura e destinare una parte dell’edificio ad alcuni uffici comunali”.

 

I lavori dovranno essere iniziati necessariamente entro il 15 settembre 2020 e sull’edificio sarà condotta una approfondita diagnosi energetica secondo le linee guida dettate dall’Enea. “L’efficientamento energetico consente di migliorare le prestazioni di qualsiasi edificio dal punto di vista dei consumi energetici e ciò, in particolar modo per edifici pubblici, è obiettivo che va perseguito con dedizione e lungimiranza –conclude il primo cittadino –. Miglioramenti di questo tipo hanno una rilevanza ecologica tutt’altro che secondaria e rispecchiano pienamente il nostro programma di governo presentato alla città perché, inutile dirlo, più un edificio è in grado di sfruttare l’energia in modo ottimale e inferiore sarà il suo impatto in termini di inquinamento ambientale ed atmosferico”.