Mamma cucina e figlia traduce: le ricette in diretta dalla residenza artistica. “Diamo vita alla tradizione e non ci annoiamo”

C’è sempre il rovescio della medaglia, come in ogni cosa. Anche in questo momento difficile legato all’emergenza sanitaria in atto i primi segnali in tal senso stanno arrivando, giorno dopo giorno. Noi di Primonumero vi proporremo alcune di queste iniziative di resilienza. Sono anche queste le storie da raccontare, quelle che davvero costituiscono un ‘antivirus’, appunto. Antidoti, intrisi di positività e – in molti casi – di creatività che ci aiuteranno a superare questo terribile incubo

La mamma cucina, lei traduce in tempo reale in inglese davanti alla telecamera mentre è in diretta sulla pagina facebook “in onda” davanti a persone che la seguono anche dall’estero. L’idea di Giulia De Felice è nata in maniera semplice e immediata. Cosa fare nei giorni di quarantena, quando tutto è fermo, viaggiare e uscire di casa è impossibile? Per molti la risposta, oltre a lavoro da casa, libri, film, serie e compiti per i più piccoli, è cucinare. E allora l’occasione diventa perfetta per tirare fuori mattarello, tavolo di legno per impastare e tanta voglia di provare, magari riprendendo proprio quelle ricette del passato, di mamme e nonne “che tanto prima o poi, qualche giorno, farò”.

Quel giorno è arrivato e se si può anche mettersi alla prova e riprendere gli antichi piatti del paese, la quarantena per l’emergenza coronavirus diventa il modo per rispolverare la tradizione, tenersi impegnati e tornare ad essere tutti vicini, ma sempre lontani, fino ad arrivare oltre i confini nazionali.

Giulia De Felice

“Dopo i primi 10-20 giorni di chiusura in casa ho pensato che dovevo fare qualcosa – racconta Giulia De Felice, 28enne di Rotello che si è inventata una cucina in diretta facebook con video trasmessi dalla sua casa – per vincere la noia, la delusione e la rabbia di non poter uscire e anche per dare un po’ di movimento alla mia attività, per stare vicino a tutti quelli che ci conoscono e che ci avrebbero conosciuti da qui a poco”.

Perchè la storia di Giulia non è solo quella di chi non si arrende davanti ad una pandemia che ha bloccato una nazione intera e quasi tutti i continenti, ma anche quella di chi sulla sua terra, sulle sue origini, sulla storia e sulle tradizioni ha scommesso e continua a scommetterci. Mettendoci impegno, fantasia, ingegno, creatività, pazienza. Come in cucina.

E proprio in cucina si ritrova, ogni due giorni, accanto a mamma Elena Polzella per cucinare insieme e trasmettere in diretta sulla sua pagina facebook una ricetta diversa. Tutto nella sua residenza artistica. E questa è stata la sua prima scommessa quando dopo quattro anni trascorsi in Polonia dove ha affinato le sue conoscenze in fatto di marketing arrivando con una laurea in Dams a Torino, ha scelto di investire tutta la sua passione e la voglia di crescere nella sua terra. Qui, in un angolo di paradiso immerso nel verde delle colline di Rotello, nella vecchia casa dei nonni che insieme ai genitori sta ristrutturando per ridarle l’antico splendore, ha creato una residenza dal nome “Il Giardino”, in cui artisti, attori, compagnie teatrali, scrittori, pittori, possono ritrovarsi, condividere una passione e l’arte, mettere in scena uno spettacolo teatrale e degustare anche i piatti della tradizione, scoprendo come nascono e come si realizzano. “Le ho scoperte quando ho vissuto in Polonia, Portogallo, Danimarca e Francia, gli artisti vivono qui per alcuni giorni, perchè cercano la tranquillità lontana dai centri urbani, poi alla fine della permanenza mettono in scena uno spettacolo teatrale al tramonto, come a settembre scorso quando l’evento ha riscosso tanto successo”.

Giulia De Felice

Alla prima scommessa ne ha aggiunto un’altra, quella dell’orto e della produzione di olio extravergine di oliva nato dagli ulivi secolari del nonno da cui nasce il DonnaGiulia. “Ma ora è tutto fermo, il Vinitaly è stato annullato, le degustazioni nelle scuole del nord Italia e della Polonia dove vado anche per insegnare italiano sono saltate. Ci voleva qualcosa di nuovo, qualcosa che mi tenesse in attività”. E allora la terza scommessa: cucinare in diretta facebook.

A mettere il grembiule e a impastare in realtà è mamma Elena, memoria storica e non solo delle ricette della tradizione. Così davanti alla telecamera che arriva fino in Portogallo e in Spagna, mamma impasta maltagliati, cicatelli e tagliatelle, spiega, cucina e regala segreti. Giulia traduce, racconta, domanda, rivela i segreti anche in inglese “perchè gli ospiti che ci sono venuti a trovare hanno sempre voglia di sapere, scoprire, capire come si fa, allora spiego loro che devono prepararsi e mettere le mani in pasta, sporcarsi le mani per riuscire a portare sulle loro tavole la cucina italiana”.

Ogni settimana un programma, con gli ingredienti da acquistare quando si esce una volta sola e si prende tutto ciò che serve. “La mia cucina è semplice, economica, e con gusto. E devo dire che le persone ci seguono, piano piano aumentano, mi scrivono, fanno i complimenti, chiedono e qualcuno replica. Sono contenta, è un modo anche per prepararsi al dopo quarantena, quando tutto sarà finito e si potrà ripartire. Magari ripartirò dalla cucina nuovamente e torneranno gli ospiti per cucinare. E poi queste ricette della tradizione mi hanno colpita, mi hanno conquistata. Sto già pensando ad un altro progetto“. E il tempo della quarantena potrebbe essere ideale per iniziare a buttare giù idee e renderlo reale.

 

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