L’Anci contro la chiusura delle banche nei comuni montani. “Così ci saranno più spostamenti”

Anci Molise scrive ai Prefetti, ad Abi e alle banche facendosi portavoce dei cittadini dei comuni montani.

Perchè, stante la chiusura delle banche (e dei bancomat) nei comuni montani, i relativi residenti non potranno non spostarsi in altri comuni.

“Le banche chiudono gli uffici nei comuni montani. Tante, troppe le segnalazioni ad ANCI. Che oggi ha scritto ai Prefetti e ai vertici dell’ABI, agli ad di Unicredit e di altri Istituti, chiedendo di evitare ogni smantellamento di filiali, di non chiudere uffici senza neanche informare preventivamente i Sindaci e i clienti, di mantenere bancomat e altri servizi territoriali. Per la montagna sono determinanti in questa fase, nella quale si devono limitare gli spostamenti tra comuni”.

Si chiede alle banche di avere un altro atteggiamento. “Poste ad esempio ha interessato i Prefetti e il Governo prima di modificare gli orari degli uffici. E ci hanno informati, così abbiamo fatto comunicazioni come ANCI ai Sindaci”.

La preoccupazione dei Sindaci – che invitano sempre e comunque a restare a casa, salvo urgenze per lavoro e spesa, da limitare – è che le chiusure delle filiali bancarie non siano temporanee, ma permanenti. Su questo ANCI ha chiesto ai Prefetti di intervenire su Abi e anche ai rappresentanti politici di monitorare la situazione.

Stesse richieste dell’ANCI ai Prefetti e ai rappresentanti istituzionali sono state fatte rispetto ai prezzi dei prodotti alimentari: che – dicono – si sono alzati troppo, in particolare nella media e grande distribuzione. “Ringrazio i Prefetti e le forze dell’ordine che stanno incrementando i controlli in queste ore, stanando anche chi aumenta fino al 200 per cento i prezzi di beni alimentari – le parole del presidente Pompilio Sciulli – . Servono più controlli. E serve buon senso nei confronti di chi vive nei piccoli comuni dove i negozi non ci sono, sono 200 paesi in Italia, o non hanno tutto il necessario”.

Insomma, ci si deve obbligatoriamente spostare in comuni nei quali siano presenti esercizi commerciali più grandi. “Questo per urgenze è consentito. Meglio un giorno solo la settimana e un solo componente della famiglia, per un minimo di spesa da fare. Occorre buon senso delle forze dell’ordine, capacità di dimostrare e individuare urgenza in quegli spostamenti autocertificati. Fiducia che deve essere ben riposta nei cittadini, in chi vive nelle zone montane. Buon senso serve da parte loro, cittadini, da parte di tutti. Restare in casa è la regola che spingiamo con tutti e facciamo nostra sempre”.