Solidarietà alimentare, fissate le regole per accedere ai buoni spesa “Aiuti limitati”. Crescono prezzi e povertà

Buoni comunali, pacchi alimentari, pasti gratuiti e donazioni tra le misure a sostegno del reddito delle famiglie meno abbienti del capoluogo per far fronte all'emergenza sanitaria mondiale. Il Comune ha fissato le regole per la distribuzione dei 303 mila euro di fondi per la solidarietà alimentare messi a disposizione dallo Stato. Imminente la pubblicazione dell'avviso ma l'assessore alle Politiche sociali avverte: "Gli aiuti non sono illimitati, abbiamo bisogno che le persone realmente in difficoltà si palesino per poterle aiutare".

Anche il Comune di Campobasso si appresta a stabilire criteri e modalità per accedere ai buoni spesa da destinare alle famiglie in difficoltà: ieri sera, 1 aprile, la giunta municipale guidata dal sindaco Roberto Gravina ha fissato le regole per distribuire i circa 300 mila euro che spettano al capoluogo per la solidarietà alimentare.

E’ noto infatti che il 30 marzo scorso la Protezione civile – su impulso del governo Conte – ha firmato l’ordinanza da 400 milioni di euro da destinare ai comuni italiani utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari o prodotti di prima necessità. Campobasso, nel Molise dei piccoli numeri, è la città che ottiene  la maggior parte di questi fondi: con i suoi 303.699,95 euro il capoluogo – che conta anche il maggior numero di residenti (49mila) guida la classifica regionale dei contributi economici legati all’emergenza Covid-19 che ammonta, complessivamente (per il Molise si intende) a 2.382.686,87 euro.

Seguono Termoli con 236.745,86 euro e Isernia con 148.285,53.

(qui l’ordinanza con i contributi comune per comune)

Sempre ieri sera il primo cittadino ha illustrato, come fa quotidianamente via facebook, l’esito della lunga riunione con i suoi assessori durante la quale sono state approvate diverse delibere a sostegno dei meno abbienti e dei nuovi poveri nati durante l’emergenza sanitaria mondiale.

Partiamo dalle donazioni: con la delibera numero 86 è stato attivato un iban (IT 77 M 02008 03813 000105890430) sul quale privati cittadini, ma anche imprese, potranno aiutare soggetti in difficoltà ma anche esercizi commerciali e partite iva che soffrono della chiusura forzata legata alla quarantena. Privati e imprese potranno beneficiare di sgravi fiscali per la loro solidarietà.

raccolta fondi cb

C’è poi la delibera 89, la più complessa, direttamente collegata ai 303 mila euro gestiti dalla protezione civile: il contributo per Campobasso sarà distribuito attraverso la creazione di buoni comunali che verranno riconosciuti sulla base delle domande ricevute dal servizio delle Politiche sociali. I buoni saranno spendibili in tutti gli esercizi commerciali che manifesteranno la propria disponibilità. Gravina ha spiegato che a breve ci sarà un avviso pubblico per stilare la graduatoria degli aventi diritto ma anche una manifestazione di interesse per far nascere una rete commerciale in cui spenderli. I buoni, da almeno 150 euro, avranno un taglio minimo di 10 euro e potranno essere incrementati con ulteriori 50 euro a persona e 150 euro ogni due bambini facenti parte del nucleo familiare. I dettagli saranno nell’avviso di imminente pubblicazione e le domande, scaricabili dal sito del Comune, saranno raccolte via mail (ma anche tramite uffici comunali sebbene la modalità di lavoro agile è quella prediletta anche dal Comune). Ci saranno poi anche buoni pasto in un circuito già attivo, i buoni spesa da 25 euro gratuitamente messi a disposizione dai negozianti di Campobasso e le donazioni alimentari (due grandi aziende della città hanno già dato disponibilità per donare) con la distribuzioni di pacchi tramite la croce rossa e altre associazioni di volontariato

C’è poi una ulteriore delibera di giunta (numero 90) che ha variato il bilancio comunale in via di urgenza stanziando altri 70 mila euro sempre destinati al sostegno al reddito.

Ancora da chiarire la somma che la Regione Molise destinerà ai Comuni, fondi utilizzabili per aiutare i cittadini a pagare bollette e affitti.

Sempre ieri l’assessore alle Politiche sociali Luca Praitano ha voluto lanciare un messaggio a quanti in questo momento si trovano in situazioni di difficoltà, per esortarli a non avere remore nel far presenti i loro bisogni ai Servizi Sociali del Comune di Campobasso.

“Se c’è un appello che mi sento di fare è di non aver timore di rivolgersi al Comune, perché abbiamo bisogno che le persone realmente in difficoltà si palesino per poterle aiutare. È d’altra parte, altrettanto opportuno che si comprenda come questi aiuti non siano illimitati”.

Luca Praitano assessore Campobasso

Risorse limitate dunque e nuovi poveri: sono anche queste due facce della stessa medaglia. A far crescere il numero di bisognosi, poi, ci si mettono pure i rincari dei prezzi di alcuni prodotti che in taluni casi si traducono in vere e proprie speculazioni. Secondo la Coldiretti “gli effetti della pandemia si trasferiscono dai mercati finanziari a quelli dei metalli preziosi, come l’oro, fino alle produzioni agricole, la cui disponibilità è diventata strategica con le difficoltà nei trasporti e la chiusura delle frontiere ma anche per la corsa dei cittadini in tutto il mondo ad accaparrare beni alimentari di base dagli scaffali di discount e supermercati. Una preoccupazione che ha spinto la Russia a trattenere per uso interno parte della produzione di grano dopo esserne diventata il maggior esportatore del mondo”.

E infatti il prezzo del grano è salito come pure quello di molti cereali e del riso.

Gli effetti sono stati immediatamente tangibili: a Campobasso è aumentato il prezzo della farina che è tra i beni finiti per primi nella corsa all’accaparramento. Ma c’è stato incremento anche di quei beni non esattamente considerati di prima necessità come i guanti in lattice andati a ruba nell’ultimo mese. A notare prezzi più salati anche i consumatori residenti nei paesi: alimentari e piccoli minimarket così diffusi nei centri meno popolosi della regione – approfittando anche della quarantena – hanno aggiunto qualche centesimo qua e là ritoccando i prezzi rispetto a qualche settimana fa.