Il campionato di serie A si finisce di giocare in Molise: pesce d’aprile ben riuscito?

Nelle ultime ore la notizia è rimbalzata su alcuni mezzi di informazione nazionali e ripresa nella serata del 1 aprile da Telelombardia che ci ha fatto anche un po’ di sana ironia su. Il presidente della Figc Molise, Piero Di Cristinzi, commenta così: “Non ne so niente, mi pare impossibile. Anche se so che si sta vagliando la possibilità di far giocare le formazioni della massima serie completamente isolate in zone meno colpite dal virus e a porte chiuse”.

I più dicono che sia stato un pesce d’aprile bello e buono, orchestrato per riderci su in un momento così drammatico. Altri sono possibilisti e leggono nelle parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina, l’apertura verso una clamorosa notizia. Ma di cosa si sta parlando? Dell’ipotesi, ventilata nelle ultime ore, che il campionato di serie A venga terminato in Molise. O quanto meno che la nostra terra, o meglio i nostri campi sportivi, possano ospitare alcune formazioni del Nord.

Bisogna dire che proprio il numero uno della Federazione è tra i maggiori fautori della ripresa dei campionati e spingerebbe per trovare modi che siano il meno ‘invasivi’ possibile per terminare la stagione. Tra questi, ci sarebbe quello di trasferire alcune squadre di serie A in posti dove il contagio da Covid è (o sarà) meno presente rispetto alle aree del Nord. E tra questi, al momento, c’è il Molise.

Ma da qui ad affermare altro, ce ne corre…

Anche perché una domanda sorge spontanea: se le partite si giocheranno in ogni caso a porte chiuse e i club dovranno stare in isolamento per tutto il periodo, cosa cambia se farlo a San Siro o a Campobasso? Dunque, siamo a metà tra l’ipotesi e lo scherzo: Telelombardia ci ha giocato molto su, ridendo di gusto nel momento in cui si ipotizzava di far giocare i campioni su qualche campetto di Promozione a porte chiuse. La notizia era stata ripresa dal sito ‘Torinogranata’ che riportava, a suo dire, l’indiscrezione venuta fuori dal Corriere dello Sport.

Il mitico ‘Calciocavallo Fc’ non si è fatto sfuggire un’occasione così ghiotta, e commentando la notizia ha così ironizzato: “Da Telelombardia è tutto, aspettiamo Cristiano Ronaldo nei campi di terra battuta e po vrem se s fa ancor u tuost”.

Per sgombrare il campo da ricostruzioni fantasiose, c’è un fatto che taglia la testa al toro: prima di metà aprile non si saprà praticamente nulla. Lo stesso presidente Di Cristinzi spiega che “prima che la curva del contagio non sia in discesa e che i casi non diminuiscano drasticamente è impossibile fare ipotesi e stilare tabelle per la ripresa degli allenamenti in vista di un ritorno in campo. Bisogna aspettare e sperare che questo incubo finisca al più presto”.

FdS