Giallo dei contagi a Campobasso: per Asrem sono 6 in più, ma il Comune ha 9 nominativi

La nuova impennata registrata nella giornata odierna, 9 aprile, preoccupa il sindaco Roberto Gravina, che ammonisce la popolazione: troppa gente in giro soprattutto al Cep, sul percorso pedonale che conduce a Ferrazzano e nel centro storico. "Non si capisce ancora la pericolosità di questo virus: i nuovi contagi sono collegati a persone già positive", tuona il primo cittadino che ricorda la chiusura dei supermercati a Pasquale.

Giallo stasera, 9 aprile, sul numero delle persone positive al covid e registrate oggi a Campobasso: dati differenti vengono diramati dal Municipio e dall’Azienda sanitaria regionale. Per il Comune i nuovi casi sono 9, dai numeri diramati dall’Azienda sanitaria regionale nel consueto bollettino ne risultano 6. Quindi se fossero giusti i dati forniti da palazzo San Giorgio i contagi nel capoluogo avrebbero sfondato quota 70: ne sarebbero 72, il dato più alto del Molise.

La nuova impennata registrata nella giornata odierna, 9 aprile, preoccupa il sindaco Roberto Gravina che in un video messaggio pubblicato sui social esplicita: “Abbiamo un po’ di preoccupazione perché i casi registrati oggi a Campobasso sono nove. Si tratta di persone già in isolamento avendo avuto contatto con un positivo. E a distanza di dieci giorni hanno sviluppato la sintomatologia. Il numero dei tamponi è aumentato e quindi è anche normale che ci siano nuovi casi. Vedendo i collegamenti e i nomi per fortuna erano già in isolamento domiciliare e fino a qualche giorno fa erano asintomatici. Questo ci lascia ben sperare sul fatto che si tratti di casi già contenuti in ambienti familiari”.

Dal primo cittadino sono giunte nuove raccomandazioni alla collettività che in molti casi continua a ignorare l’obbligo di restare a casa: troppa gente è stata vista passeggiare sul percorso pedonale, al Cep oppure al centro storico. Comportamenti che hanno suscitato la reazione anche del capo della protezione civile regionale Alberta de Lisio in un post al vetriolo pubblicato su Facebook.

Quindi anche Gravina ammonisce i campobassani: ” Visto il periodo ormai lungo di isolamento a casa che tutti stiamo vivendo, questi casi devono per forza provenire da casi già isolati. Quello che stiamo cercando di farvi capire evidentemente non è stato compreso se si trattasse di persone che hanno violato l’isolamento o peggio stanno tenendo comportamenti sbagliati. In questo caso non si comprende non quanto sia delicato il momento. La gravità della situazione non è compresa da qualcuno neanche di fronte a migliaia di morti. Non sono bastate le sanzioni, non sono bastate le minacce, questo purtroppo è quello che oggi paghiamo. Le persone in isolamento sono 7 e sono collegate a questi nuovi casi di positività”.

Capitolo mascherine. “Si è diffusa la notizia per la quale sarebbero obbligatorie anche a Campobasso – dice il primo cittadino –. Il problema di indossarle obbligatoriamente si porrà quando si inizierà a allentare l’isolamento domiciliare. Fino ad allora, posto che la regola è l’isolamento e la migliore mascherina è il distanziamento sociale, non si ritiene di adottare un tale provvedimento, magari si metterebbero in crisi le persone che non possono procurarsele. E allora, copriamoci il volto. Ma non si può uscire con più frequenza, questo deve essere chiaro. Il distanziamento sociale è fondamentale ed è l’unica regola e barriera alla diffusione del virus”.

Infine il primo cittadino ha ricordato che i supermercati saranno chiusi a Pasqua: “Ci avviamo alla settimana di Pasqua, i supermercati saranno chiusi a Pasqua, il lunedì sarà consentita l’apertura mattutina per sole ragioni di urgenza. Si è deciso di non chiudere totalmente anche a Pasquetta perché vogliamo evitare assembramenti sabato e anche domani. Resta il consiglio di andare una volta a settimana a fare la spesa”.