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Verso la fine dell'emergenza covid

Il Molise e la fase 2. Toma annuncia shock economico: “40 milioni a fondo perduto, dobbiamo cambiare passo”

In Molise come sarà il ritorno alla normalità dopo l'emergenza sanitaria legata al coronavirus? Quali imprese ripartiranno? In esclusiva a Primonumero.it il presidente Donato Toma fornisce alcune anticipazioni della delibera che oggi pomeriggio sarà vagliata dalla sua Giunta. "Sono contributi a fondo perduto per la fase 2, per la ripresa economica e per questa amministrazione. Cambiamo tutto, dovrà essere un altro Molise".

Anche la Regione Molise mette in campo il suo “bazooka” per la ripresa produttiva e non solo del nostro territorio: un investimento da 40 milioni di euro per la fase 2, quella del graduale ritorno alla normalità che tutti aspettano dopo l’emergenza sanitaria legata al covid-19. L’imponente somma di denaro, che palazzo Vitale è riuscita a mettere insieme dopo un’ampia ricognizione dei finanziamenti non ancora spesi, è contenuta nella delibera che il governatore Donato Toma porterà sul tavolo della Giunta regionale convocata alle 17.30 oggi, 16 aprile. Un provvedimento particolarmente atteso dal momento che ci sono migliaia di piccoli imprenditori preoccupati per il futuro della propria attività.

Il primo passo verso il riavvio delle attività è stato compiuto quando il capo dell’esecutivo regionale ha firmato l’ordinanza che consente, seppur con alcune necessarie limitazioni, l’attività agricola. Chi ha un piccolo appezzamento di terreno, un orto (in cui coltiva ad esempio frutta o ortaggi) oppure animali da accudire (galline o conigli ad esempio) potrà farlo recandosi al massimo una volta al giorno nel podere. Una piccola deroga all’obbligo di restare a casa.

Per la riapertura più ampia di negozi, fabbriche e altre micro attività economiche il ragionamento è in corso. E’ tutto fermo – ad eccezione dei servizi di pubblica utilità – dallo scorso 22 marzo, quando è stato è stato sancito il lockdown per frenare la diffusione del covid-19. Il decreto firmato da Conte è stato prorogato poi al 4 maggio, con alcune eccezioni: da martedì 14 marzo hanno riaperto i negozi che vendono prodotti per bambini, librerie e cartolibrerie.

Il problema della riapertura di aziende e attività produttive è ancora più sentito nelle regioni che costituiscono la locomotiva economica del Paese, Lombardia e Veneto, entrambe (soprattutto la prima, ndr) maggiormente colpite dal covid-19 per numero di contagi e decessi. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha già avuto un colloquio telefonico con il ministro Francesco Boccia che nel fine settimana riunirà la cabina di regia per iniziare a definire meglio il graduale rientro alla normalità.

Il Veneto, invece, ha elaborato un piano e poi proporrà una bozza al Governo, l’unico a poter decidere quali aziende posso riaprire nel caso in cui sia impossibile farlo con il lavoro agile, il famoso smart working, che ha evitato la paralisi completa dell’economia in queste settimane di emergenza. “Se ci sono i presupposti di natura sanitaria, dal 4 maggio o anche o anche prima si può aprire con tutto”, ha dichiarato all’Ansa Luca Zaia. “Dobbiamo essere tutti pronti con dispositivi, regole e negoziati con il mondo delle parti sociali e quello dei datori di lavoro”.

Intanto il comitato tecnico scientifico ha elaborato un documento che contiene una sorta di graduatoria sui lavori più a rischio contagio: rischio alto per gli addetti del trasporto aereo, gli operatori della sanità e per coloro che lavorano nell’assistenza sociale non residenziale.

E in Molise come sarà la fase 2? Quali imprese ripartiranno il prossimo 4 maggio? In esclusiva a Primonumero.it il presidente Donato Toma fornisce alcune anticipazioni della delibera che sottoporrà alla sua squadra di governo e che “prevede un finanziamento da 40 milioni di euro, contribuiti alle imprese, per l’istruzione, per le famiglie e le persone disagiate, ma anche per il settore sanitario. Sono tutti contributi a fondo perduto per la fase 2, per ripresa economica e per la fase 2 di questa amministrazione”, sottolinea utilizzando parole che danno il senso anche di un rinnovamento politico. “Cambia tutto – insiste Toma – cambiamo completamente passo”. 

Il governatore, convinto che sia necessario adottare misure di sicurezza per la riapertura delle aziende (ad esempio mascherine e distanziamenti), ha in mente un obiettivo preciso per il Molise: “Sono 40 milioni suddivisi in vari settori: settore sanitario, famiglie, persone disagiate, micro imprese, piccole e medie imprese, istruzione. Quest’ultima settimana ho fatto uno sforzo, ho lavorato giorno e notte con il mio staff, per fare una ricognizione di tutte le risorse non impegnate, comunitarie e non comunitarie. Per me adesso o si cambia o si cambia, non c’è alternativa sia politica che economica che sanitaria. Nella fase 2 dovrà essere un altro Molise”. 

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