Emergenza covid, imposte comunali sospese a Campobasso fino al 31 maggio

L’assessore al Bilancio, Giuseppina Panichella, riassume le prime misure di sostegno messe in atto dall’amministrazione comunale del capoluogo: dalle imposte alla raccolta fondi per le famiglie bisognose

“Per far fronte alla situazione emergenziale abbiamo ritenuto giusto sospendere già con la delibera approvata il 19 marzo scorso, fino al 31 maggio 2020 tutte le entrate spontanee del comune relative a tributi, tasse, imposte locali e canoni”: ad annunciarlo l’assessore al Bilancio del Comune di Campobasso, Giuseppina Panichella, che ha fatto il punto della situazione.

Una delle prime misure è stata la sospensione delle imposte “per lasciare una maggiore liquidità economica a tutti coloro che si trovano in un momento di forte difficoltà a causa degli effetti negativi prodotti dal covid19 sul tessuto socio-economico della città”.

Inoltre, con una successiva delibera il Comune ha effettuato uno storno di fondi destinando euro 70.000 all’emergenza Covid19. “Storno necessario al fine di provvedere a tutte le spese per l’attuazione degli interventi che l’amministrazione comunale deve e dovrà effettuare a causa dell’emergenza sanitaria che ci ha colpito. Come oramai è risaputo, – ha aggiunto l’assessore al Bilancio – con l’ordinanza del 29 marzo del capo della Protezione Civile, è stato assegnato alla città di Campobasso un contributo di circa 303.000 euro. Si tratta di un contributo che verrà utilizzato, così come previsto dalla legge, per la fornitura di buoni pasto alle persone bisognose e per l’acquisto di generi alimentari e di beni di prima necessità”.

L’amministrazione comunale è poi al lavoro su una nuova delibera nella quale “sarà meglio definito il numero di rate e le date in cui rimborsare le entrate sospese. Stiamo anche elaborando – ha detto ancora l’assessora – un ricalcolo dei tributi e canoni dovuti al comune dalle attività commerciali e partite IVA in genere rimaste chiuse, sappiamo che si tratta di una misura di supporto per queste attività, non esaustiva, ma è da ritenersi comunque necessaria anche in previsione di una successiva ripartenza. Abbiamo ovviamente il dovere di monitorare quotidianamente gli equilibri di bilancio dell’ente ed è per questo che stiamo facendo la stima delle perdite economiche, che al momento non sono ancora complete, iniziando a quantificare quante saranno le entrate in meno che avrà il Comune e le spese che comunque dovrà sostenere, fermo restando che sarà difficile per i Comuni italiani uscire da questa situazione senza interventi aggiuntivi da parte degli Enti Superiori”.

L’Amministrazione ha inteso integrare i fondi assegnati per la solidarietà alimentare, con le donazioni libere, a tal fine è stata aperta una raccolta fondi tramite conto corrente.

“Si è fatto tanto in questo senso, – ha detto in conclusione l’assessore Panichella -grazie soprattutto alla generosità dei cittadini e al loro senso di umanità, come altrettanto esemplare è stato l’operato dei volontari, dei vari gruppi e delle associazioni. Tutto ciò è la dimostrazione che nella nostra città prevalgono ancora il buon senso e la capacità, quando occorre, di farsi carico dei bisogni delle persone che si ritrovano in uno stato di difficoltà maggiore. A Campobasso vivono circa 22.000 famiglie e ci sono pervenute circa 1000 richieste di aiuto. Ci aspettano tempi complicati, ma con l’aiuto di tutte le componenti politiche, amministrative, produttive e sociali presenti sul nostro territorio, continueremo la nostra opera quotidiana a favore della nostra comunità”.