Covid, trentenne positivo a Campolieto. Un caso ad Agnone

La sindaca Annamaria Palmiero: “Si tratta di una persona che ha sempre osservato, assieme alla famiglia, tutte le norme adottate dallo Stato e dalla Regione”. A Campobasso altre tre persone sono in isolamento domiciliare.

Da oggi pomeriggio anche Campolieto è nella lista dei Comuni molisani che contano almeno un caso positivo al Covid-19. Ad annunciarlo è stata la stessa sindaca, Annamaria Palmiero: “Ho ricevuto la comunicazione ufficiale da parte della Asrem di un caso di positività al Covid-19 nel Comune di Campolieto. Si tratta di una persona che ha sempre osservato tutte le norme adottate dallo Stato e dalla Regione”.

Si tratta di una persona abbastanza giovane, che ha meno di 40 anni ed è del paese. Dunque, non si tratta di un rientro dal Nord. La situazione era già stata attenzionata da qualche giorno ed era in quarantena assieme alla famiglia.

Tra l’altro, nella giornata di oggi, ricevuto l’esito del tampone, “ha provveduto a chiamare personalmente tutte le persone interessate ed a fornire agli organi competenti tutte le informazioni necessarie per ricostruire la catena dei contatti. La famiglia ha rispettato e continua a rispettare tutti i protocolli previsti dalle leggi”.

La sindaca rivolge “il pensiero e l’augurio di una pronta guarigione da parte mia, di tutta l’amministrazione comunale e dell’intera comunità di Campolieto”, aggiungendo che “con decreto sindacale n. 4 del 19.03.2020 ho provveduto ad attivare il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile per la gestione dell’Emergenza Covid-19. Pertanto l’amministrazione comunale e il personale sono a completa disposizione di voi cittadini”.

Un contagio è stato accertato anche ad Agnone, si tratta di un anziano.

Invece a Campobasso i casi di contagio da virus sono 57. 

“Oggi (2 aprile) sono stati processati quattro tamponi a Campobasso e uno è risultato negativo”, ha dichiarato il sindaco Gravina. “Gli altri tre invece sono risultati inconclusivi. Significa che il test non può considerarsi positivo perché viene rinvenuta una sola proteina anziché tre, quelle che vengono trovate in un test positivo. L’inconclusivo nella stragrande maggioranza dei casi è una persona che, stando alla statistica, è come se fosse già venuta fuori da una positività che ormai va scemando, e quindi non è più considerato infettante. Tuttavia, per prudenza, quando viene riscontrato un caso del genere viene posto in isolamento per 14 giorni finché non scompaiono tutti i sintomi. Sarà negativo quando il doppio test a distanza di 24 ore risulterà negativo. Sono aumentate di due unità le persone in isolamento: la notizia positiva è che sono state dimesse due persone che erano ricoverate perché sono considerate non ancora guarite ma non hanno più bisogno dell’ospedale. Sono presso i proprio domicili, e come Comune ci siamo attrezzati affinché le persone che via via vengono dimesse non rientrino presso il proprio domicilio quando c’è una convivenza”.