Consolle e microfono a casa: discoteca tra le mura in diretta sui social per abbattere la distanza. “I più felici sono i bambini”

C’è sempre il rovescio della medaglia, come in ogni cosa. Anche in questo momento difficile legato all’emergenza sanitaria in atto i primi segnali in tal senso stanno arrivando, giorno dopo giorno. Noi di Primonumero vi proporremo alcune queste iniziative di resilienza. Sono anche queste le storie da raccontare, quelle che davvero costituiscono un ‘antivirus’, appunto. Antidoti, intrisi di positività e – in molti casi – di creatività che ci aiuteranno a superare questo terribile incubo

Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto. Mai espressione più vera si adatta a questo momento. Con le dovute accortezze, differenze, osservazioni, certo. E sempre con il rispetto della regola che ci vuole tutti a casa. E se allora la casa diventa l’unico luogo, si trasfoma anche nel teatro di qualsiasi attività: sport, prove culinarie, canto, ballo, diventa teatro, palco scenico, e pure discoteca. Che poi basta poco per trasformare un salotto in una pista da ballo: giusto spegnere le luci, avere della buona musica e iniziare a cantare e ballare. Tanto voce e movenze non sono vietate.

Ed è qui che la musica diventa la montagna. In tempi di quarantena proprio attorno alla musica si è riunita tutta l’Italia, Termoli compresa, con interi quartieri sui balconi all’orario stabilito pronti a cantare tutto, dalle canzoni più famose come Azzurro, fino all’Inno d’Italia che ha dato forza e unito gli italiani. Ed è nata così l’idea di alcuni musicisti nostrani che hanno fatto di necessità virtù e si sono trasformati in dj casalinghi. Si sono reinventati, ingegnati e in un attimo hanno trasformato camerette da gioco e sala nei luoghi della musica; hanno creato appuntamenti, occasioni, dj set e spettacoli live. Tutto rigorosamente in diretta social e dal vivo, “perchè la musica è condivisione, amicizia, vicinanza. Unisce tutti insomma“, e su questo i dj casalinghi sono d’accordo.

“E’ cominciato tutto nel mio quartiere – rivela Fabrizio Della Corte – ho iniziato a mettere la musica sul balcone e ho notato che su tutti i balconi sbucavano le persone, che cantavano, applaudivano, mi incoraggiavano ad andare avanti perchè apprezzavano. Pensa – rivela – che mi ha scritto un’amica con una richiesta a nome del figlio, il piccolo Alessio. E così il pomeriggio successivo tra i palazzi risuonavano anche le canzoni dei cartoni animati. E’ stato bello perchè il quartiere Parco dei Pini si è unito in un grande abbraccio, sono contento che ci siamo riscoperti umani, vicini, legati, una grande comunità vicina di casa. Ma soprattutto ho compreso che i bambini sono quelli che si divertono di più, mi hanno detto i genitori che mi aspettavano sul balcone per ballare e cantare e questo mi riempie di gioia perchè la musica è anche questo”.

Fabrizio della corte

Ma la musica e il flash mob del quartiere di Termoli guidati da dj Della Corte non si sono fermati ai palazzi, sono arrivati addirittura in Germania e sulla rivista Rolling Stones, tra le più famose e accreditate in fatto di musica. “La sera che ho invitato i miei vicini a tirare fuori il cellulare e illuminare il cielo sulle note dei Depeche Mode, qualcuno ha fatto un video – aggiunge ancora, mentre sente la band inglese in sottofondo e racconta al telefono – poi arrivato in Germania e finito sulla rivista musicale per raccontare di come gli italiani combattano la quarantena aiutandosi con la musica della band”.

Il clima ha cambiato tutto: niente più discoteca sui balconi, ma dentro casa. “Ho montato la consolle e ho ricreato un vero e proprio studio all’interno della mia sala da dove trasmetto in compagnia del mio telegattone, Oscar, che spesso se ne sta appollaiato sulla consolle e dorme. Chiunque può seguire le dirette su un canale satellitare con la piattaforma social che mi permette di entrare nelle case e di farmi seguire da chi vuole. Per Pasquetta farò una lunga maratona musicale sulla mia pagina facebook a partire dalle 12, poi darò spazio anche ai Depeche Mode, ovviamente. Li sento da quando avevo 13 anni”.

Fabrizio della corte

Qualcuno rispolvera la chitarra dimenticata nell’angolo della camera, qualcuno invece il piano. Qualcun altro invece ha ripreso in mano il microfono e ha iniziato a cantare. Proprio come fa da 25 anni alle feste, agli eventi, alle cerimonie. Daniele Donnarumma, che della passione per la musica e il canto ha fatto anche un lavoro, si è reinventato e adattato in tempi di quarantena. Perchè troppo tempo lontano dalla sua passione non ci poteva proprio stare, con eventi saltati e serate annullate. Smartphone, tablet o pc con telecamera sul viso, microfono e strumenti del mestiere per ore di musica in diretta. “Impossibile stare lontano dalla musica, dal canto e allora la musica la si porta in casa e nelle case di chiunque”.

Daniele donnarumma

Dopo i primi flash mob che hanno animato il quartiere dove vive insieme alla famiglia a Guglionesi, le dirette si sono trasformate in veri e propri momenti di intrattenimento puro tra canzoni italiane e straniere, senza dimenticare i grandi classici e le canzoni napoletane. “E’ sempre un modo per stare vicini, per accorciare le distanze, per trascorrere il tempo insieme. E poi è un modo anche per condividere insieme i momenti belli come il compleanno, in tempi di quarantena gli auguri si fanno richiedendo una canzone, un saluto, una dedica. E io sono felice di farlo perchè mi rendo conto che è un modo per far stare bene chiunque”. Non costa nulla, non richiede grandi sforzi. Potere della musica e del canto, pure quando si trasmette da casa. Anche a Pasquetta.

Daniele donnarumma