Colpo di scena a Venafro: commissario alla Sanità propone di riattivare l’ospedale

L'importante novità è contenuta nel programma operativo 2019-2021 in base al quale il Santissimo Rosario, che attualmente accoglie gli anziani delle case di riposo di Agnone e Cercemaggiore positivi al covid, sarà integrato al nosocomio di Isernia. Sarà dotato di un pronto soccorso e alcune specialità come Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia. Potranno essere attivati fino a 70 posti letto. Ad annunciarlo l'ex consigliere regionale Antonio Tedeschi: "E' ufficialmente parte del nuovo Programma Operativo". Ma serve l'ok del Tavolo tecnico.

Pronto soccorso e alcune specialità come Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia. Potranno essere attivati fino a 70 posti letto. La ‘seconda vita’ dell’ospedale Santissimo Rosario di Venafro è prevista nel programma operativo 2019-2021 del commissario ad acta Angelo Giustini.

Quasi un colpo di scena dopo la chiusura del nosocomio decretata dai tagli recenti alla sanità pubblica molisana e dopo una parziale riapertura in questi giorni di emergenza sanitaria causata dal covid-19: il presidio sanitario sta attualmente ospitando gli anziani delle case di riposo di Agnone e Cercemaggiore che avevano contratto il coronavirus.

Il piano di riattivazione del Santissimo Rosario firmato dal commissario Giustini è legato agli accordi di confine con la Campania, per i quali per due anni si è battuto Antonio Tedeschi, fino a due giorni fa consigliere regionale e ora ‘spodestato’ dall’Aula dopo l’azzeramento della Giunta. Ed è proprio l’esponente dei Popolari (primo dei non eletti e per questo subentrato in Consiglio regionale quando Vincenzo Niro è stato nominato assessore da Donato Toma all’inizio della legislatura) ad annunciare l’importante novità: “Nonostante il delicato momento politico, sul quale sono certo ci sarà tempo per le dovute considerazioni, è mia premura, in questo momento, informare la popolazione, che rappresenta l’unica cosa che realmente mi sta a cuore, delle importantissime novità emerse nelle ultime ore circa il futuro dell’ospedale Santissimo Rosario di Venafro. E’ scritta nero su bianco ed è ufficialmente parte del nuovo Programma Operativo”. 

Tedeschi parla di “una notizia decisiva per il territorio” dal momento che consentirà alla popolazione dell’area di avere un punto di riferimento per l’assistenza sanitaria.

Secondo il piano del commissario, il presidio venafrano sarà integrato all’ospedale di Isernia. Sarà sede di pronto soccorso, sarà dotato reparti di Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia e Traumatologia, Anestesia, nonché servizi di Radiologia, Laboratorio ed Emoteca. Nel piano sono previsti complessivamente 70 posti letto ordinari e 16 in day hospital.

Consiglio regionale Molise

“Il progetto di riattivazione del Santissimo Rosario – aggiunge Tedeschi – prevede un collegamento funzionale con l’ospedale Veneziale di Isernia, dunque l’inserimento nel sistema della complessiva rete ospedaliera regionale, della rete dell’emergenza-urgenza e di quella per patologie tempo dipendenti. Il documento, che di fatto contiene gli elementi per una concreta e duratura rinascita del presidio ospedaliero venafrano, consentirà di dare seguito all’intero progetto inerente l’accordo di mobilità sanitaria tra le Regioni Molise e Campania. Soluzione da tempo auspicata per garantire un futuro concreto al SS. Rosario. Ecco perché risulta tanto importante il nuovo tassello aggiunto al percorso intrapreso al fine di riportare il presidio ospedaliero ad essere punto di riferimento sanitario per migliaia di cittadini delle province di Isernia e Caserta, la cui volontà è stata chiaramente espressa per mezzo di oltre 40 amministrazioni comunali”.

Ora l’ultima parola spetta al Tavolo tecnico interministeriale che dovrà autorizzare il progetto e quindi dare il via libera alla fase operativa.