Cassa integrazione, Fontana accusa: “Pressappochismo regionale”

Il consigliere regionale del M5S Valerio Fontana punta il dito contro la Regione Molise per la gestione della cassa integrazione derivante dal periodo di emergenza epidemiologica.

“Al Molise, in particolare, il Governo ha assegnato la somma di circa 6,2 milioni di euro. Consultando i siti istituzionali, le imprese avrebbero dovuto poter presentare la domanda per la Cig in deroga già dalle 8 del 30 marzo. Ma la Regione Molise ha effettivamente caricato la modulistica solo in tarda serata, perdendo di fatto un giorno. Ogni giorno di ritardo da parte della Regione – sottolinea il portavoce M5S – equivale quindi ad un giorno a reddito zero per ogni lavoratore. E qui il primo problema: la tempestività, in un momento così critico, non è un qualcosa di accessorio, è vitale. È chiaro che più tardi arrivano le domande e più si allontana la data in cui i dipendenti potranno ricevere l’ammortizzatore”.

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Quindi Fontana sottolinea un altro aspetto. “La Regione Molise ha fornito una modulistica per la domanda che comprende un file “Word” ed un “Excel”. Ma non ha redatto le opportune istruzioni per la compilazione. È così che molte aziende, ad oggi, non sapendo come riempire alcuni campi, non sono riuscite ancora a trasmettere la documentazione, comportando un ulteriore ritardo. Sono proprio i consulenti del lavoro a segnalare la grave lacuna, dopo aver chiesto invano delucidazioni alla struttura regionale. Morale della favola: migliaia di dipendenti delle piccole imprese molisane, sono di fatto esclusi da questo fondamentale ammortizzatore sociale, così fortemente voluto dal Governo nazionale per affrontare il dramma economico conseguente all’emergenza Covid-19. In questo momento, la Cig in deroga rappresenterebbe la loro unica fonte di reddito. Se queste misure straordinarie devono garantire la continuità del reddito, soprattutto ai lavoratori e alle lavoratrici più fragili, la Regione non può permettersi di perdere tempo.

La data di riscossione delle somme, prevista dal Governo Conte già per il 15 aprile, in Molise slitterà inevitabilmente. Il Ministero aveva raccomandato tempi celeri, ma – conclude Fontana – non poteva prevedere il pressappochismo del governo regionale“.

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