Buoni spesa, da oggi la consegna “a chi non ha nulla”. In pochi giorni già 800 domande

Consegne a domicilio per i buoni spesa che aiuteranno le persone più povere della città: in pochi giorni il Municipio ha esaminato già 800 domande e molte altre stanno arrivando per ottenere un aiuto concreto per l'acquisto dei beni essenziali e di prima necessità. La priorità l'avrà chi non ha accesso ad alcuna forma di sostegno al reddito

Inizia questa mattina, martedì 7 aprile, la consegna dei buoni spesa in favore dei cittadini in gravi difficoltà economiche a causa della pandemia nella città di Campobasso. Già 800 le richieste esaminate dal Municipio e dall’assessorato alle Politiche sociali che da oggi offre un aiuto concreto per l’acquisto dei beni di prima necessità utilizzando il finanziamento nazionale da 303 mila euro per la solidarietà alimentare.

“Sul sito web del Comune – ha spiegato il sindaco del capoluogo Roberto Gravina – è già consultabile e scaricabile, sia nella sezione Fondo di solidarietà alimentare. Buoni spesa Emergenza Covid-19, che in quella dedicata all’emergenza Coronavirus, il file in pdf contenente l’elenco degli esercizi commerciali aderenti e disponibili alla fornitura dei beni tramite i buoni spesa che consegneremo”.

Nei giorni scorsi, infatti, il Comune ha pubblicato sia l’avviso per l’accesso ai buoni che la manifestazione di interesse per la creazione di una rete commerciale in cui spenderli.

Le domande per gli aventi diritto sono ancora aperte ma verrà data “priorità a chi non ha nulla” e non ha accesso a nessuna forma di sostegno al reddito per poi soddisfare anche quelle altrettanto urgenti ma, in qualche modo, meno impellenti.

“Sempre sul sito del Comune – ha spiegato ancora il sindaco –  pubblicheremo a breve e con regolarità, l’elenco dei beneficiari di cui preciseremo, per ragioni di privacy, soltanto il giorno e l’ora di presentazione della domanda in ordine cronologico con le iniziali e la data di nascita. La consegna dei buoni avverrà per il tramite di associazioni di volontariato e scout, oltre a dipendenti del Comune. Le modalità verranno concordate direttamente con i beneficiari, ma si prediligerà la consegna a domicilio”.

Questo sempre per limitare al massimo gli spostamenti in città e dunque il rischio di contagio.

Oltre ai buoni spesa in Comune sta lavorando anche per intraprendere iniziative che vadano a sostenere le attività commerciali al momento chiuse causa covod 19.

“Come Comune di Campobasso stiamo per intervenire anche per riconoscere delle forme di sostegno per i commercianti, perché a queste persone va giustamente data una prospettiva futura. Chiaramente il Comune ha delle risorse molto limitate, ma è giusto intervenire in loro favore in tutti i modi che potranno essere utili. Per questo, abbiamo già individuato dei capitoli che presto saranno oggetto di una prossima variazione di bilancio in via straordinaria per così stornare alcune imposte (quindi non solo sospenderle) che queste attività si ritroverebbero a dover pagare.”