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Apparecchi per la respirazione automatica donati alla Terapia intensiva del Cardarelli

Il gesto di generosità di una donna che aveva contattato la Questura per far recapitare mascherine, filtri, tubi di aerazione al reparto di Rianimazione, il più impegnato nell'assistenza medica ai malati di coronavirus

Voleva donare le apparecchiature per la respirazione automatica, fino a poco tempo prima utilizzati dal padre che poi era stato trasferito in un presidio di fuori regione, all’ospedale Cardarelli. Per questo la donna, che vive a Campobasso, si è rivolta al 113 per chiedere indicazioni su come far recapitare al reparto di Terapia Intensiva il materiale. Lei non avrebbe potuto farlo dal momento che in questo periodo, in base alle misure di contenimento del contagio da covid, sono vietati gli spostamenti non indispensabili.

La donna era in possesso di tali dispositivi a causa della malattia del padre, costretto a far ricorso alla respirazione assistita e attualmente ricoverato presso una struttura ospedaliera di altra regione. E aveva sentito parlare dell’iniziativa “ScontagiAMOci” di cui è stato promotore il Gruppo di Volontariato e Protezione Civile dell’A.N.P.S.- Sezione di Campobasso, che ha raccolto fondi per l’acquisto di ventilatori polmonari da destinare ai presidi ospedalieri del Molise e di cui una parte è già stata consegnata nei giorni scorsi al “Cardarelli” di Campobasso.

Il materiale donato dalla donna (mascherine, filtri, tubi di aerazione e accessori vari)  sono stati prontamente consegnati da personale della Questura presso il reparto di Terapia Intensiva del capoluogo, ai cui medici ed operatori sanitari la donna ha voluto anche far recapitare una lettera di ringraziamento per l’assistenza prestata in passato al proprio genitore nonché di affetto e incoraggiamento per affrontare la battaglia  in corso contro l’attuale emergenza sanitaria.