Anziani delle case di riposo finiscono tutti a Venafro: positivi trasferiti al Ss Rosario

I 18 anziani con infezione da Covid delle due strutture (13 di Agnone e 5 di Cerce) sono stati portati in serata nell’ospedale di Venafro, riorganizzato in ospedale Covid per asintomatici e pauci sintomatici.

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    Alla fine la soluzione è stata trovata. Un unico ospedale dove portare tutti gli anziani delle case di riposo con infezione da Covid ma asintomatici, nei quali la malattia non è conclamata. L’ospedale in questione è a Venafro, ed è il Santissimo Rosario. Fino a ieri escluso dal piano delle strutture Covid, oggi diventato uno dei riferimenti previsti (con l’avallo del Consiglio regionale che ha sponsorizzato la mozione e l’emendamento) per ospitare contagiati in “buone condizioni”. Nel nosocomio di Venafro, dove manca la rianimazione e dove la residenza sanitaria per anziani è stata solo inaugurata senza che venisse mai realmente attivata, ci sono gli spazi necessari per accogliere i vecchietti, diventati loro malgrado l’emergenza nell’emergenza, la cui storia ha rischiato di emulare le atrocità accadute altrove in Italia, dove sono stati lasciati morire soli, addirittura senza cibo.

    Questa mattina ad Agnone gli anziani non hanno potuto neanche fare colazione perché gli operatori sono andati via, mollandoli in blocco. Si è evitato il peggio – il caso è oggetto di un esposto alla magistratura presentato dal Commissario prefettizio del Municipio – grazie all’intervento delle forze dell’ordine chiamate dal Commissario, quindi all’impegno di Protezione Civile e Asrem che hanno garantito i pasti e la riapertura della mensa agli ospiti.

    Vecchiett trasferiti a Venafro coronavirus

    Ora, è notizia delle ultime ore, 13 di loro sono stati portati a Venafro. E con loro anche i 5 positivi di Cercemaggiore che erano stati spostati a Larino tra polemiche e, anche in questo caso, contorni di esposti giudiziari e richieste di interessamento presentate alla Procura, che peraltro si è interessata al caso in maniera autonoma aprendo un fascicolo d’ufficio.

    Vecchiett trasferiti a Venafro coronavirus

    18 anziani dunque, tutti con infezione, sono ora a Venafro in camere isolate e con personale infermieristico e oss a occuparsi di loro. Non è ancora chiaro cosa accadrà nel momento in cui qualcuno dei pazienti potrebbe aver bisogno di cure ospedaliere, nè dove potrebbe essere portato.

    Si naviga a vista perché la situazione relativa ai cluster delle case di riposo ha creato un problema serio, che ha richiesto una completa modifica della riorganizzazione ospedaliera. Anche il Santissimo Rosario di Venafro, così come il Vietri di Larino, diventano ospedali Covid.

    Il primo solo per asintomatici o pauci sintomatici, il secondo anche per chi ha bisogno di malattie infettive e perfino terapia intensiva. Prima però bisogna riattivare il reparto, organizzare i macchinari, assumere persone. Non è un’impresa facile.

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