Aiuti alimentari, ‘Montenero che rinasce’: “Sindaco mescola i diritti ai favori”

Dal neonato movimento ‘Montenero che rinasce’ arriva un duro attacco nei confronti dell’Amministrazione comunale. Nicola Palombo di ‘Costruiamo il futuro’, Gianluca Monturano di ‘Montenero Bene comune’ e Francesco Borgia del Partito Democratico mettono in risalto la gestione, secondo loro poco trasparente, degli aiuti alimentari che il Governo ha stanziato verso i Comuni.

“Alla nostra comunità sono state destinate somme per un ammontare di 53.305 euro. Questo importo sarà in brevissimi tempi a disposizione delle casse comunali, per la successiva erogazione a tutti i cittadini aventi diritto, attraverso la formula dei “Bonus spesa” – scrivono Palombo, Monturano e Borgia -. Riteniamo giusta, per rispondere alle primissime criticità economiche emerse, la direzione di questa misura, auspicando maggiori risorse in favore di imprese e famiglie per uscire da questa crisi. Se però gli strumenti attivati dalle autorità nazionali sono soddisfacenti, non possiamo affermare altrettanto della gestione degli stessi da parte dal sindaco di Montenero”.

Secondo i tre di ‘Montenero che rinasce’ “Travaglini, infatti, con la comunicazione del 30 marzo 2020, ha di fatto scavalcato gli uffici comunali preposti e specificatamente quello delle Politiche sociali e ha affidato l’intera gestione degli aiuti, sia rispetto ai fondi comunali che all’elenco Regionale, direttamente a singole persone, diverse quindi dai responsabili e dirigenti del sopracitato ufficio.

In particolare, il sindaco ha invitato tutti i cittadini che si trovano in gravi situazioni di difficoltà a comunicare al più presto i loro nominativi ai numeri privati di un assessore della sua Giunta, Simona Contucci – già individuata peraltro dalla stampa locale come prossimo candidato a sindaco per la maggioranza uscente – e di una dipendente della Cooperativa privata che, sebbene abbia in appalto i servizi sociali del Comune, non rappresenta il Pubblico Ufficiale che è invece da individuarsi nel Responsabile degli Affari Generali.

Anche con la successiva comunicazione di ieri, 31 marzo 2020, il primo cittadino ha sostanzialmente ribadito e confermato le suddette impostazioni, aggiungendo le modalità di supporto ai cittadini nella compilazione del modulo predisposto dal Comune per l’accesso ai fondi”.

Per ‘Montenero che rinasce’ “sostituire al rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione quello diretto con i governanti pro-tempore è una pratica che mescola i diritti ai favori. Non solo non rispetta la nota d’indirizzo dell’Anci, ma lede la dignità delle persone costrette a mettersi con “il cappello in mano” di fronte al politico di turno. Questa pratica di stampo novecentesco è per noi inaccettabile perfino in tempi di emergenza.

Ci auguriamo che queste confuse e contraddittorie azioni siano frutto di errori dettati unicamente dalla difficoltà del momento e non piuttosto da maliziose strategie politiche in vista delle prossime elezioni amministrative. Il nostro intento non è fare polemica né strumentalizzare ma, nonostante crediamo che in questa fase ognuno debba fare la propria parte per superare l’emergenza, di fronte a un fatto così grave non possiamo tacere”.