Vietri e SS Rosario per combattere l’emergenza: 100 sindaci al fianco di Puchetti

Richiesta ufficiale al Ministro Speranza e al capo della Protezione Civile Borrelli da parte del sindaco di Larino. "Altre regioni l'hanno già fatto"

Il sindaco di Larino Pino Puchetti ha nuovamente scritto al ministro della Salute Roberto Speranza e al capo della protezione civile Angelo Borrelli, nonché al commissario della gestione dell’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri, per chiedere l’immediata riattivazione dell’ospedale Vietri di Larino, nonché il SS Rosario di Venafro.

Alla sua richiesta hanno aderito in queste ore circa 100 sindaci, sia quelli del Basso Molise e dell’area fortorina per il Vietri, sia altri della zona al confine col Lazio e la Campania, che chiedono di riattivare a tempo piano l’ospedale venafrano.

Un provvedimento che era atteso da tempo ma che l’Asrem per il momento ha rinviato e che potrebbe diventare effettivo soltanto nel caso in cui l’emergenza vedesse crescere i propri numeri anche nella nostra regione.

“Nelle ultime ore – scrive il sindaco frentano -, anche in Molise l’infezione da Covid-19 si sta intensificando in entrambe le province. Al fine di non trovarsi impreparati, nel momento in cui l’epidemia raggiunga livelli di criticità, si ritiene doveroso invitare le autorità preposte alle scelte per contrastare il contagio del virus e valutare eventualmente di condividere le seguenti considerazioni e proposte”.

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Il sindaco di Larino stila quindi due proposte da sottoporre ai vertici nazionali di questa emergenza. In particolare Puchetti rileva che “negli ultimi giorni alcune regioni quali le Marche, l’Abruzzo e la Campania hanno deciso di riaprire delle strutture ospedaliere per destinarle ad attività di Covid-19, oppure per attività ordinaria di pronto emergenza. Per questo motivo si propone l’utilizzo dei nostri comuni di Larino e Venafro per lo svolgimento di attività complementari rispettivamente agli ospedali di Termoli e Isernia. Tale decisione permette di separare i due flussi ed evitare la diffusione del contagio nei pronto soccorso dove è presente l’attività ordinaria”.

La seconda delle proposte del primo cittadino di Larino è quella “dell’utilizzo di procedure e modalità straordinarie per il reclutamento del personale sanitario. In una situazione di emergenza è opportuno utilizzare o procedure e modalità straordinarie quali utilizzare i cosiddetti trasferimenti d’urgenza, i medici della medicina territoriale che si sono stati messi in ferie, oppure quelli ospedalieri dei reparti che non lavorano perché via richiesta solo di prestazioni d’urgenza. Inoltre è il caso di chiedere ai rianimatori in pensione presenti in Molise di rientrare in servizio”.