Vietato il Comune ai consiglieri: l’opposizione insorge, il centrodestra replica ma i mugugni sono bipartisan

Con una comunicazione del segretario Nucci viene impedito ai consiglieri l'accesso in municipio. Una decisione che ha lasciato molti di stucco, anche perchè non comprende la Giunta

Con una nota firmata dal segretario comunale Domenico Nucci nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 20 marzo, tutti i consiglieri comunali di Termoli sono stati avvertiti che non è più consentito loro recarsi in municipio, a eccezione di comprovati motivi d’urgenza.

Una comunicazione che, stando sempre a quello che si legge nelle poche righe firmate dal segretario Nucci, sarebbe stata decisa dal sindaco Francesco Roberti, ma che ha scatenato le reazioni degli stessi consiglieri comunali.

Dapprima quelli del centrosinistra, che in mattinata avevano stigmatizzato l’accaduto notando inoltre la contraddizione di aver continuato a convocare fino a pochi giorni fa le commissioni consiliari, mentre adesso si vieta addirittura l’accesso ai consiglieri stessi.

Poi nel pomeriggio di oggi dal Comune di Termoli è pervenuta una nota di replica firmata dai consiglieri comunali di centro-destra. Tuttavia proprio alcuni degli esponenti di maggioranza, sentiti da primonumero.it, fanno sapere di non essere stati messi al corrente di questa replica e di aver appreso del divieto di recarsi in comune con una certa sorpresa, anche perché dal divieto sono esclusi i componenti della giunta comunale.

Questo quanto scritto dal segretario generale del comune di Termoli: “D’ordine del sindaco comunico che, al fine di tutelare la salute dei dipendenti, fino al termine dell’emergenza per il coronavirus Covid-19, i consiglieri potranno accedere in comune solo in casi eccezionali per comprovati motivi d’urgenza. In ogni caso dovranno depositare il modello di autocertificazione ministeriale, debitamente sottoscritto, attestante la non positività al virus. Ogni richiesta inerente l’espletamento del mandato amministrativo potrà essere trasmessa telematicamente, così come quelle relative al diritto di accesso ai documenti”.

Ingresso in Municipio vietato ai consiglieri, insorge il centrosinistra. “Va chiuso al pubblico”

Il centrosinistra ha fatto notare come “non vi è alcuna disposizione che prescriva la chiusura al pubblico della stessa casa comunale. Come a dire, i consiglieri sono un pericolo per la salute dei dipendenti, mentre il semplice utente non lo è. Signor Sindaco noi consiglieri saremo degli untori? Perché lo saremmo diventati solo ora e non 10-15 giorni fa? Perché non si dispone la chiusura al pubblico del comune per i servizi non essenziali?”

Come detto. dal comune è arrivata una replica firmata “consiglieri comunali di centro-destra”, che però non pare condivisa da tutti e che alimenta un certo malcontento per come le decisioni vengono prese e soprattutto vengono comunicate in comune. “Siamo pubblici ufficiali, solo il Prefetto potrebbe impedirci di svolgere il nostro ruolo. In questo modo ci viene negata la possibilità di adempiere al nostro mandato”.

comune termoli

“Il divieto è stato voluto per contenere gli accessi al Comune e non per sospendere le attività del Comune o vietarle ai consiglieri comunali – si legge nella replica del centrodestra -. È una iniziativa dettata dal buon senso e per garantire ai consiglieri comunale di collaborare nelle attività di Protezione Civile.

I consiglieri comunali nella loro nota non dicono di aver ricevuto una mail dalla quale possono scaricare una applicazione per poter partecipare in video conferenza e condividere tutte le attività necessarie, comprese quelle per conoscere l’evolversi della situazione sul territorio.

Inoltre, il personale impiegato ad accogliere i cittadini negli uffici destinati a svolgere servizi inderogabili, ha avuto precise informazioni come comportarsi in questo momento sul luogo di lavoro. Il sistema che stiamo adottando potrebbe servire anche nel momento in cui la situazione dovesse precipitare.

Ci sarebbe piaciuto vedere uomini e donne del centrosinistra al comune di Termoli che si ritengono impegnati in politica in guanti e mascherine per aiutare i tanti volontari che stanno dando un po’ di conforto ai senza tetto, agli anziani e alle famiglie in difficoltà.

Ci vorrebbe più coraggio, ma si sa non tutti ce l’hanno, d’altronde è più semplice starsene comodamente seduti sul divano a disquisire, leggere e scattare qualche selfie.

Per cui nessun inciampo da parte del sindaco Francesco Roberti nella gestione di questa emergenza, ma un impegno certificato nell’affrontare le problematiche quotidiane al fine di tutelare i nostri concittadini mettendo in campo azioni che, forse, il governo nazionale Pd non riesce ancora a comprendere.

Azioni con le quali si riesce da subito a condividere e informare tutti coloro che con il Centro Operativo Comunale collaborano alle iniziative che vengono e verranno messe in campo”.