Toma: “Entriamo nella fase decisiva”. Preoccupano le persone in isolamento

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Il Molise entra nella fase più delicata dell’emergenza coronavirus e l’allerta delle autorità sanitarie è al massimo. “E’ la fase più delicata, quella decisiva. Nei prossimi 10-15 giorni potremmo avere un picco importante: è quanto prevede il modello elaborato dall’Asrem che si è dotata di un team di quattro esperti che sono riusciti a fare una previsione del contagio”.

Queste le parole del presidente della Regione Donato Toma durante l’informativa fornita questa mattina – 30 marzo – in Consiglio regionale convocato dal presidente Salvatore Micone e riunito in videoconferenza, modalità inedita ma resa obbligatoria dall’emergenza legata alla diffusione del covid-19 anche nella nostra regione.

Secondo le previsioni degli esperti, potrebbero aggravarsi alcune delle persone che attualmente si trovano in isolamento dopo essere risultate positive al virus.

Invece, dice ancora il capo della Giunta regionale, il 26 marzo è stata anche la giornata più drammatica, quella in cui “si è registrato il maggior numero di nuovi positivi”.

C’è qualche segnale positivo e che finora ha evitato di aggravare le difficoltà all’ospedale Cardarelli: “Ci sono stati meno ricoveri”, scandisce Toma.

E potrebbero iniziare a dare i primi risultati anche le misure di contenimento decise dal governatore ha firmato nei giorni scorsi alcuni decreti per istituire le ‘zone rosse’. Attualmente cinque comuni sono ‘blindati’, non si può né entrare né uscire. Parliamo di Venafro, Pozzilli, Riccia, Montenero di Bisaccia e Cercemaggiore.

Probabilmente in queste zone “il contagio potrebbe rallentare” grazie alla diminuzione degli spostamenti.

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