Spina (Confcommercio): “Serve liquidità per le imprese più piccole”

“Il Decreto Cura Italia contiene alcune prime risposte utili ma resta molto da fare”. Questo il commento del presidente della Federazione.

“Il Decreto Cura Italia contiene alcune prime risposte utili ma resta molto da fare”. Questo è il commento di Confcommercio Molise all’indomani della pubblicazione del provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri.

“Bene la sospensione di adempimenti e scadenza fiscali – sostiene il presidente Paolo Spina – ma è necessaria una più ampia moratoria fiscale anche in riferimento alle criticità della ripresa dei versamenti già dal maggio e della loro insufficiente rateizzazione, nonché all’esigenza di intervenire anche sul versante dei tributi locali. Così come appare troppo modesta l’introduzione di un credito d’imposta sulle locazioni commerciali nella misura del 60%, con la previsione di una sua applicazione al solo mese di marzo 2020. Occorre in questo senso una misura urgente – prosegue Spina – che permetta il recupero del restante 40% a carico della parte locatrice perché se sacrificio deve esserci, deve esserci da parte di tutti. La nostra confederazione ritiene necessaria una vera e propria iniezione di liquidità per le piccole imprese da 0 a 5 dipendenti che potrebbe essere quantificabile in un contributo di 1.500 euro per ogni mese di chiusura e/o frazione di esso, nonché l’immediato accesso al microcredito fino a 5.000 euro rimborsabile in 5 anni senza interessi.”

“Molto resta da fare per salvare l’economia del turismo – chiede il direttore regionale Irene Tartaglia – positivo il rinvio dei termini per il pagamento di IVA, ritenute e contributi e l’intervento sui mutui, così come positive appaiono le risposte sugli ammortizzatori sociali, che offrono copertura a tutti i dipendenti attualmente in servizio e accendono un faro anche sui lavoratori autonomi e sui lavoratori stagionali.  E’ importante che però ci sia una accelerazione sulla ripartizione delle risorse alle Regioni, affinché si possano avviare velocemente le procedure di competenza sui rispettivi territori. Mancano all’appello due misure importanti, che erano state preannunciate: una forma di ristoro per le aziende danneggiate dalla crisi e un incentivo agli italiani che effettuano le vacanze in Italia. Si tratta di passaggi fondamentali per consentire al sistema di fronteggiare una situazione drammatica e per iniziare a programmare il ritorno alla normalità, facendo leva sulla clientela italiana, che storicamente, soprattutto in Molise, costituisce il nostro primo bacino di riferimento.”

Infine Confcommercio Molise sottolinea come sia importante il rilancio del commercio locale quando sarà concluso lo stato di emergenza, anche grazie alla consapevolezza di consumi mirati da parte dei cittadini.

“Sono i piccoli negozi – ribadisce il presidente Spina – che tengono vive le nostre città e i nostri piccoli comuni. Se non vogliamo che i territori restino in uno stato spettrale come quello di questi giorni, dopo la quarantena sarà necessario modificare scelte e consuetudini orientate verso il commercio on line e premiare, invece, chi in questi giorni ha sacrificato le proprie attività per favorire la salute pubblica.”