Smantellato traffico internazionale di droga, la marijuana albanese sbarcava sulla costa molisana

Operazione antidroga dei carabinieri di Torino: sequestrati stupefacenti per 8 milioni di euro comprese quattro tonnellate e mezzo di marijuana, 36 chili di cocaina, 62 chili di hashish e 4 litri di olio di hashish. La cocaina arrivava dal Sudamerica, mentre la marijuana dai Balcani via mare, con approdo sulle coste nostrane

Quel maxi sequestro di quasi tre anni fa aveva subito fatto pensare a una rete internazionale. E infatti i due corrieri della droga arrestati a Montenero di Bisaccia il 13 giugno 2017 facevano parte di una vasta organizzazione specializzata nel traffico di stupefacenti, ora smantellata da un’operazione antidroga dei carabinieri del comando provinciale di Torino.

I militari hanno sequestrato quattro tonnellate e mezzo di marijuana, 36 chili di cocaina, 62 chili di hashish e 4 litri di olio di hashish, per un valore complessivo di 8 milioni di euro.

In particolare la marijuana arrivava dall’Albania e albanesi erano i capi di questa organizzazione. La droga veniva trasportata su grossi gommoni che nelle ore notturne attraversavano l’Adriatico per poi sbarcare sulle coste italiane, in particolare quella del Molise e quella del Ravennate.

A questo proposito va ricordato il maxi sequestro di 2 tonnellate di ‘erba’ in un casolare di Montenero, nel giugno 2017, ma anche la droga trovata sulle coste di Termoli qualche anno addietro, o ancora gli scafisti fermati dalla Finanza in epoca più recente.

Marijuana dal mare: il recupero e lo sbarco in porto

La cocaina invece arrivava dal Sudamerica, in particolare Colombia e Bolivia, come succede spesso, per arrivare in Olanda e poi in Italia. La droga doveva servire, a quanto pare, per il mercato di Torino e dintorni.

Sono dieci le persone, tutte residenti a Torino, per cui sono state eseguite le ordinanze di custodia spiccate dal Gip della Procura torinese. Cinque sono italiani, mentre quattro persone, tutte albanesi, erano già agli arresti. Infine un quinto albanese risulta latitante.

Dovranno rispondere di reati che vanno dal concorso in traffico internazionale di stupefacenti alla detenzione per fini di spaccio. L’operazione è stata denominata “One million’ e ha visto la partecipazione di 100 militari in forza al comando provinciale dei Carabinieri.