Sicurezza in Fiat, Soa e Flm tirano dritto: sciopero fino al 23 marzo

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Il sindacato Soa e la FlmUniti Cub provinciale di Campobasso tirano dritto a proseguono lo sciopero in Fiat per un’altra settimana.

Nonostante l’accordo fra parti sociali e Governo, attualmente non è stato annunciato alcun intervento complessivo di messa in sicurezza, secondo le disposizioni anti Covid-19, allo stabilimento di Rivolta del Re.

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“In Fiat Fca Termoli continua lo sciopero iniziato martedì 10 marzo e da oggi prorogato di fatto fino al 23 marzo” affermano Soa e FlmUniti.

“Lo Stato ci costringe a perdere soldi per la sicurezza pubblica, con il dissenso netto e la protesta si riacquistano dignità e diritti. Intanto io resto a casa e sciopero – si legge in una nota del sindacato. Chiediamo l’immediata chiusura degli stabilimenti italiani con retribuzione piena.

Molti sono i lavoratori che da nord a sud gridano alla mancata sicurezza anti coronavirus sui luoghi di lavoro e quello è certo ma ancor di piú si conferma il fatto che il governo italiano dimostra grande fedeltá ai banchieri e agli industriali. Tutto andrà bene, restate a casa, sono vietati assembramenti quindi anche tutti i tipi di manifestazioni pubbliche intanto si autorizzano gli ammassamenti sui bus e nelle fabbriche alla faccia di tanti uomini e donne, padri e madri di famiglia che giá precariamente arrivano alla fine del mese, altro che sanificazioni, è soltanto una lavata di faccia.

Se c’era ancora da capirlo ora è ancora tutto più chiaro e proprio da qui che deve ripartire una coscienza collettiva consapevole e capace per poter rispondere all’attacco. Restiamo a casa ma liberi di pensare”.

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