#RestiamoVivi e uniti: il parroco lancia l’oratorio virtuale (e creativo) su facebook fotogallery

C’è sempre il rovescio della medaglia, come in ogni cosa. Anche in questo momento difficile legato all’emergenza sanitaria in atto i primi segnali in tal senso stanno arrivando, giorno dopo giorno. Noi di Primonumero, a cadenza quotidiana, vi proporremo una di queste iniziative di resilienza. Sono anche queste le storie da raccontare, quelle che davvero costituiscono un ‘antivirus’, appunto. Antidoti, intrisi di positività e – in molti casi – di creatività che ci aiuteranno a superare questo terribile incubo

In tempi di quarantena anche i sacerdoti si ingegnano con i social: proprio come ha fatto don Mauro Geremia, parroco di Monacilioni e Pietracatella.

La sua idea di fare un oratorio-laboratorio virtuale gli sta dando ragione: sono in tanti a partecipare e si tratta indubbiamente di un fare comunità, sebbene alternativo, e coinvolgendo in particolare i bambini che hanno dovuto rinunciare ad attività scolastiche ed extrascolastiche.

(Nella galleria proposta solo alcune delle idee proposte e realizzate)

“In questi giorni, insieme alle catechiste, con l’aiuto di mamme e insegnanti abbiamo creato un oratorio-laboratorio virtuale per bambini”, scrive l’attivissimo parroco che, sulla sua pagina facebook, sta proponendo svariate idee creative che possono aiutare a far passare il tempo lungo della quarantena.

Proposte fantasiose contrassegnate dall’hashtag #RestiamoVivi. Oltre alle attività laboratoriali (da fare naturalmente in casa), il parroco sta anche coordinando la realizzazione (con tanto di tutorial) e la successiva distribuzione di mascherine in Tnt a Pietracatella. “È un modo per impegnare il nostro tempo libero a beneficio di tutti. Protetti per proteggere!”.

mascherine

Quanto all’oratorio virtuale, non c’è che l’imbarazzo della scelta tra lavoretti vari che hanno come denominatore comune l’utilizzo di materiale di riciclo. “Un suggerimento – scrive don Mauro -: non buttate alcun tipo di scarto del materiale utilizzato per fare i lavoretti; vi farò riciclare di tutto!”. Funziona così: il parroco posta la foto del risultato finale, illustra i passaggi da compiere per realizzare il tutto e alla fine i suoi ‘follower’ taggano i lavoretti fatti contrassegnandoli con l’hashtag dell’iniziativa.

Così rametti di alberi, carta di giornale, trucioli o scarti di matite colorate, sassolini, pasta, rotoli di cartone e tanto altro finiscono per diventare utili portamatite, cornici originali o semplici e belle creazioni beneauguranti. ‘Ingrediente’ fondamentale la creatività, unita allo spirito positivo del #celafaremo.

 

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