4 posti di Terapia intensiva per Covid al Neuromed, i pazienti contagiati vanno al Cardarelli. Trovato accordo con Regione

Dopo la sanificazione la struttura sanitaria di Pozzilli sarà riadattata per ospitare quattro persone che hanno contratto l'infezione "con percorsi separati" dal resto dell'utenza, mentre sono stazionarie le condizioni dei nove pazienti già in isolamento dopo essere risultati positivi. Chi non ha bisogno di cure intensive sarà trasferito però al Cardarelli. Dal 27 marzo inoltre l'istituto di ricerca e cura attiverà il numero verde 800.592.139.

Il maggior coinvolgimento dell’istituto Neuromed è uno dei tasselli del piano predisposto dalla Regione Molise che ha riorganizzato gli ospedali per fronteggiare l’emergenza legata all’escalation di casi di covid-19. Non solo i nosocomi pubblici (e il Cardarelli di Campobasso, hub del sistema, in prima linea), il governo Toma ha chiesto uno sforzo anche ai privati accreditati.

E la clinica di proprietà della famiglia Patriciello, unica ‘detentrice’ in Molise della Neurochirurgia (soppressa al Cardarelli), farà la sua parte mettendo a disposizione quattro posti letto di Terapia intensiva per i malati che hanno contratto l’infezione.

E’ questo il frutto dell’intesa trovata ieri pomeriggio (25 marzo) al termine dell’incontro che si è svolto a Campobasso fra personale della Direzione Neuromed e della Direzione Salute della Regione Molise. “Come esito dell’incontro – riferiscono da Pozzilli in una nota diramata alla stampa – è stato trovato un accordo per i pazienti Covid-19 che hanno bisogno di Terapia Intensiva”. Spazi che saranno allestiti “una volta concluse le procedure di sanificazione” nella clinica di proprietà della famiglia Patriciello interessata da nove casi di coronavirus, pazienti asintomatici posti in isolamento dopo essere stati sottoposti a tampone e risultati positivi al virus. Inoltre ci sono decine di dipendenti Neuromed e le loro famiglie in quarantena.

Dunque Neuromed “allestirà quattro posti letto di Terapia Intensiva con percorsi Covid separati”. Ma non si farà carico dei pazienti che devono essere ricoverati in Infettive. “I pazienti Covid positivi, non bisognevoli di cure intensive, saranno indirizzati all’ospedale Cardarelli di Campobasso individuato, come noto, quale hub per i covid. In tal modo Neuromed potrà progressivamente riprendere la sua attività quale Struttura di Eccellenza nel settore delle Neuroscienze per pazienti non covid“. 

A maggiore garanzia dei suoi utenti l’istituto di ricerca e cura ha ospitato gli esperti infettivologi dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – Ospedale Domenico Cotugno di Napoli. E dall’incontro “è emersa una assoluta concordanza su tutte le procedure adottate dal personale sanitario dell’Istituto, sia prima che dopo la scoperta dei pazienti positivi al tampone da Covid-19”.

Altra iniziativa per i pazienti: l’attivazione di un numero verde. Sarà attivo da domani – 27 marzo – dalle ore 9 alle ore 18. Tutti i cittadini potranno rivolgersi per eventuali informazioni o chiarimenti legati al Neuromed in relazione all’emergenza covid-19.

Infine la Direzione sanitaria ha voluto ribadire alcuni concetti già evidenziati in questi giorni sul rischio contagio: “Sin da metà febbraio, Neuromed ha adottato, a tutela dei pazienti, stringenti e progressive misure di prevenzione, in linea con i decreti del Governo e le ordinanze del Governo regionale. Sono state attuate tutte le misure di tutela del personale sanitario previste dalle procedure e dai protocolli ministeriali e regionali e, in stretto contatto con l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise, la situazione viene costantemente e strettamente monitorata. Ribadiamo che chi frequenterà la struttura Neuromed non è esposto ad un più elevato rischio di contrarre l’infezione, se si atterrà alle norme raccomandate ed ampiamente diffuse”.

Nella clinica di Pozzilli le visite ai pazienti ricoverati sono state vietate dal 12 marzo e nella struttura si poteva accedere solo dopo la misurazione della temperatura corporea all’ingresso.

Infine l’appello alla cittadinanza: “È assolutamente necessario che ogni cittadino rimanga a casa se non per i motivi consentiti dalla normativa vigente e che assuma tutte le condotte prescritte dai decreti governativi e dalle ordinanze regionali. Questi comportamenti devono essere assunti a prescindere dall’essersi recato presso Neuromed. Come fatto sinora, l’evolversi della situazione sarà tempestivamente comunicata con la trasparenza che da sempre contraddistingue questo Istituto”.