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Protesta nelle tre carceri molisane, bruciati materassi. Concesse telefonate via Skype fotogallery

Anche nel capoluogo molisano questa mattina - 10 marzo - sono scoppiati disordini all'interno della casa circondariale di via Cavour, in pieno centro. I detenuti hanno dato fuoco ai materassi provocando fumo nero che ha invaso le celle ed era ben visibile dall'esterno del carcere. Sul posto le forze dell'ordine per domare la rivolta.

In tutta Italia ieri è stata una giornata difficile all’interno degli istituti penitenziari: lo stop ai colloqui per l’emergenza coronavirus in Italia e il divieto ai familiari dei detenuti di poter fare visite in carcere hanno creato tensioni e problemi.

I detenuti evasi dal carcere di Foggia hanno reso necessari controlli e posti di blocco nella nostra regione, a Campobasso in particolare. Sembra infatti che oltre ai 41 reclusi catturati ieri poco dopo la fuga, ce ne siano ben 23 ancora in libertà e molti potrebbero nascondersi in Molise.

Detenuti evadono dal carcere di Foggia, posti di blocco in Molise. Rivolta anche a Isernia

E proprio qui stamattina – 10 marzo – si è spostata l’onda della protesta, probabilmente anche a causa del trasferimento di alcuni reclusi da Modena dove ieri sette persone sono morte per overdose da farmaci prelevati nelle infermerie.

E il loro arrivo renderebbe insopportabile la vita nelle piccole e già sovraffollate celle del carcere di Campobasso, oltre a esporre gli stessi detenuti al rischio contagio da Covid-19: la città emiliana del resto è inserita nella zona rossa dallo scorso 8 marzo, ossia prima che il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte firmasse il nuovo decreto (in vigore da oggi) che estende la zona rossa a tutto il Paese,

Perciò questa mattina nell’istituto di pena del capoluogo alcuni detenuti hanno dato fuoco ai materassi lungo i corridori, non nelle camere. Il fumo nero che ha invaso le celle era ben visibile nelle zone più centrali del capoluogo. L’incendio è stato poi domato dai vigili del fuoco intervenuti sul posto. 

Generico marzo 2020

Imponente lo schieramento delle forze dell’ordine: Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno circondato la casa di reclusione e bloccato il traffico diretto verso via Cavour.

La protesta ha messo in subbuglio anche la popolazione: chi in quel momento era in casa o in ufficio si è barricato dentro.

Coronavirus, proteste nel carcere di Campobasso

Non è la prima protesta che scoppia nella nostra regione a causa del coronavirus: ieri sera intorno alle 19 le proteste erano esplose nell’istituto penitenziario di Isernia. Invece a Larino questa mattina la Guardia di Finanza ha catturato proprio uno dei detenuti fuggiti a Foggia.

Catturato uno degli evasi da Foggia: la finanza lo ferma a Larino con la famiglia

La direttrice del penitenziario di Campobasso Rosa La Ginestra, che da anni dirige anche la casa circondariale di Larino, ha tranquillizzato tutti. “C’è stata una protesta pacifica a Larino per un mancato rientro nelle camere. Ma per primi i detenuti hanno specificato che la loro era una protesta senza aggressioni”.

Al termine di una mattina difficile, la direttrice avrebbe acconsentito a far parlare i detenuti via Skype coi propri familiari, recependo le richieste dell’associazione Antigone, vista la riduzione della possibilità di colloqui dal vivo secondo le restrizioni del Decreto del presidente Conte.