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Prima vittima in Molise: è l’89enne di Sesto Campano. Negativi i 38 tamponi di sabato, i contagiati restano 14. Si auto-segnalano 140 rientrati dal Nord

Si registra la prima vittima molisana del coronavirus: è l'89enne di Sesto Campano, deceduto in mattinata all'Istituto Spallanzani di Roma dove era ricoverato. Nessun nuovo caso di positività al Covid-19 fra i 50 operatori sanitari sottoposti al test sabato scorso: lo comunica la direzione sanitaria Asrem. Tra oggi e domani si avranno i risultati sui 45 test fatti ieri, domenica, prevalentemente a Termoli. Il direttore generale rassicura sul numero di tamponi: "Ce ne sono a sufficienza". Intanto sarebbero circa 140 i molisani rientrati dal nord nei giorni scorsi che si sono autosegnalati alla Asrem come da ordinanza e che dovrebbero trovarsi in quarantena. Cittadini invitati a segnalare eventuali violazioni della disposizione, necessaria per il bene collettivo.

Ore 18 – UFFICI INPS CHIUSI A LARINO E TERMOLI

In seguito all’ordinanza n. 11 del 9 marzo del Comune di Larino che dispone la chiusura al pubblico degli uffici comunali fino al 15 marzo, chiude anche il Punto Inps che si trova all’interno del Municipio. La chiusura è prevista anche in questo caso fino al 15 marzo.

Inoltre l’Agenzia Inps di Termoli rimarrà chiusa domani – 10 marzo – per effettuare le operazioni di sanificazione degli ambienti.

ore 13.30 – CORONAVIRUS, I DATI UFFICIALI DELLA REGIONE MOLISE

Sono 95 i tamponi effettuati a Termoli e di cui si attende l’esito. I primi 38, già elaborati, hanno dato tutti esito negativo. A riferirlo è la Regione Molise in una nota ufficiale in cui vengono diramati anche i dati riferiti dall’Asrem relativamente all’emergenza Covid-19: 14 persone positive, di cui 2 in Terapia intensiva, 5 presso il Reparto di Malattie infettive, 7 in isolamento domiciliare; 247 le persone in isolamento precauzionale, 160 quelle in sorveglianza. Ad oggi, da parte delle persone giunte dalle zone rosse del Nord Italia, sono pervenute 200 segnalazioni, 140 quelle verificate, le restanti in fase di accertamento.

L’appello del governatore Toma alla cittadinanza: “Possiamo fare tutti i decreti e le ordinanze possibili ed immaginabili, ma senza un forte patto tra istituzioni e cittadinanza, senza il rispetto scrupoloso delle disposizioni, avremo fallito l’obiettivo”. Poi rassicura: “Il numero esiguo di abitanti, l’assenza di focolai originari, i controlli del cluster termolese ci fanno ben sperare in un contenimento del picco”.

Ore 13 – TENDA FILTRO ALL’OSPEDALE DI ISERNIA

Sul piazzale del Veneziale di Isernia, intanto, la Protezione civile ha allestito una tenda pre-triage. Sabato una struttura simile è stata montata davanti alla Cattolica di Campobasso. “Nulla di allarmante, si tratta di una misura precauzionale per essere pronti rispetto a ciò che potrebbe accadere e che ci auguriamo non accada”, chiarisce il presidente della Regione Donato Toma.

Tenda pre triage Isernia

In questa tenda si potrà effettuare il triage, cioè quell’attività che viene svolta nei pronto soccorso per selezionare i pazienti, fare la prima anamnesi, la scheda ingresso, la prima visita. Il triage campale (definito così perchè avviene nella tenda pneumatica) è motivata dall’aumento progressivo degli utenti che accedono ora con potenziali sintomi.

 

ore 11 – DECEDUTO L’89ENNE DI SESTO CAMPANO RICOVERATO ALLO SPALLANZANI

Le condizioni dell’89enne di Sesto Campano si erano aggravate nelle ultime ore e questa mattina i medici dell’Istituto Spallanzani di Roma hanno certificato il decesso. L’anziano residente a Sesto Campano è la prima vittima con infezione da coronavirus in Molise. Il covid-19 gli era stato diagnosticato la settimana scorsa, durante il ricovero al San Raffaele di Cassino, istituto dal quale era poi stato trasferito a Roma presso il Centro specializzato per la gestione dei pazienti affetti da Sars nuovo coronavirus.

 

ore 10 – I CONTAGIATI MOLISANI RESTANO 14

Sono tutti negativi i 50 operatori sanitari ospedalieri che sabato sono stati sottoposti al tampone per la identificazione del nuovo coronavirus. Una buona notizia confermata nella mattinata odierna dalla direzione sanitaria.

Non sono stati riscontrati nuovi casi di positività spiegano da Campobasso, dov’è il laboratorio analisi dell’ospedale Cardarelli, l’unico in Regione al momento attrezzato per elaborare i tamponi del covid-19, e dove si sta continuando a ritmi intensi l’accertamento sui 45 tamponi fatti ieri, domenica, i cui risultati si dovrebbero conoscere entro la giornata odierna. I ritardi sarebbero dovuti al grande numero di test da sviluppare, in quello che è l’unico laboratorio attrezzato per questa tipologia di indagine.

Il numero dei contagiati molisani è pertanto fermo a 14. Sette sono ricoverati all’ospedale Cardarelli di Campobasso, e fra loro due in terapia intensiva, con il quadro clinico più grave. Si tratta del medico termolese 61enne in servizio al San Timoteo e della donna di Montenero di Bisaccia, 61 anni anche lei, primo caso positivo del Molise. Altri 5 sono nel reparto di malattie infettive: il marito della donna di Montenero e quattro termolesi rientrati con la comitiva di 40 persone da una vacanza sulla neve in Val di Fassa, in Trentino Alto Adige. Tra loro c’è anche il dipendente comunale che presta servizio a Ururi e Larino, le cui giunte si sono messe in quarantena per ragioni di sicurezza e per un principio precauzionale che al momento coinvolge e dovrebbe coinvolgere tutti quelli che nei giorni scorsi e in modo particolare nelle ultime 48 ore sono rientrati dalle regioni del nord Italia.

 

ore 9.30 – 140 I MOLISANI RIENTRATI DALLE ZONE DEL CONTAGIO CHE SI SONO AUTO SEGNALATI

Fino a questo momento, secondo la comunicazione dell’Asrem, sono all’incirca 140 i molisani rientrati dalle regioni arancioni, dove vige il divieto tassativo di entrare ed uscire, che si sono auto segnalati, comunicando la loro presenza sul territorio regionale. Una procedura che comporta la quarantena immediata per 15 giorni, cioè l’isolamento a casa senza alcuna possibilità di uscire per evitare in ogni modo possibili contagi fra la popolazione residente.

I cittadini sono invitati, ai sensi dell’articolo 2 dell’ordinanza che il governatore del Molise Donato Toma ha firmato ieri mattina sulla scorta del decreto di Giuseppe Conte, a segnalare la presenza eventuale di persone tornate dalle aree a rischio, quelle del contagio, che non stanno seguendo la procedura obbligatoria di quarantena domiciliare.

 

COME COMPORTARSI SE SI RIENTRA DAL NORD ITALIA

Ricordiamo come bisogna comportarsi nel caso si provenga da Lombardia o dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria, Novara, Verbano-Cusio-Ossola Vercelli: l’obbligo è quello di comunicare entro due ore dall’arrivo in Molise tale circostanza al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta o ai numeri 0874.313000 oppure 0874.409000 ovvero ai seguenti indirizzi e-mail coronavirus@asrem.org oppure dipartimentounicoprevenzioneasrem.org. 

“Utilizzate solo queste modalità di comunicazione, non intasate il centralino del 118 e non recatevi al pronto soccorso in caso di sintomi sospetti”, l’appello ribadito ancora una volta dal direttore generale dell’Asrem Florenzano.

Tutte queste persone, indipendentemente dal fatto che presentino sintomi, sono obbligate alla quarantena per 14 giorni. Significa restare in casa e non uscire per alcuna ragione.

Chiunque sia conoscenza della violazione delle disposizioni di sopra, cioè di violazione della quarantena obbligatoria, deve segnalare in maniera riservata  scrivendo a queste e-mail: coronavirus@asrem.org ; dipartimentounicoprevenzione@asrem.org.