Niente misure anti Covid-19 su autobus, sindacati chiedono di ridurre le corse

I sindacati regionali Faisa-Cisal, Filt-Cgil Fit-Cisl, Ugla e Uilt hanno scritto una lettera all’Assessorato dei trasporti della regione Molise e alla Prefettura di Campobasso per chiedere immediati provvedimenti affinché anche sui mezzi pubblici di trasporto locale siamo prese misure urgenti per contrastare la diffusione del covid-19 o in alternativa la riduzione delle corse.

I sindacati fanno sapere anche dalla regione Molise già il 9 marzo scorso era stata indirizzata a tutte le aziende molisane di trasporto pubblico una nota di sollecito rispetto alle disposizioni dello scorso 4 marzo in cui venivano chiesti interventi a bordo degli autobus e degli ambienti a maggiore esposizione della diffusione del coronavirus ma a quanto pare nulla di tutto questo è stato fatto.

“Ad oggi – scrivono i sindacati – la realtà è che si vedono dappertutto semplici cittadini e addetti ai pubblici servizi con mascherine, guanti e dispenser pubblici per disinfettare, mentre gli autisti, in larga parte, ne sono sprovvisti e alcuni autisti hanno provveduto direttamente all’acquisto del necessario. La stessa limitazione dello spazio per l’autista, al fine di tenere la distanza di sicurezza, è adottata autonomamente da alcuni autisti. La situazione della mancanza di dispositivi di protezione è stata confermata dalle stesse aziende, le quali hanno chiesto la Protezione Civile tali dispositivi”.

Ma c’è anche un altro fattore che viene messo in risalto dalle sigle sindacali. “La chiusura dei pubblici esercizi ha creato ancora maggiore difficoltà gli autisti che non hanno più alcun e locale dove andare in caso di necessità. Questa iniqua situazione, oltre ad essere insostenibile per il personale femminile, crea situazioni di completo abbandono dell’autista in posti privi di qualsiasi punto di ristoro e di ricovero. Secondo il nostro parere, perdurando la situazione considerato il ridotto afflusso di viaggiatori, sarebbe necessario provvedere a una riduzione delle corse di servizio al minimo necessario, utilizzando i lavoratori per la biglietteria a terra”.

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