Neuromed, 8 pazienti covid in isolamento. Negativi i tamponi in Rianimazione

Le precisazioni dell'istituto di Pozzilli: "Nel piano deciso dell'Asrem il contributo richiesto all’ospedalità privata, dunque anche al Neuromed, è relativo alla messa a disposizione dei posti letto di Terapia Intensiva per pazienti non Covid-19".

Sono stati posti in isolamento gli otto pazienti che ieri sono risultati positivi al covid-19: è la soluzione trovata dal Neuromed in attesa di un trasferimento (che al momento appare molto difficile) nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Cardarelli.

Il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano ha frenato su questa ipotesi dal momento che il nosocomio di Campobasso non è dotato di tutte quelle specialistiche (come la Neurochirurgia, soppressa da qualche anno) che consentirebbe al personale di curare un paziente con determinate patologie come quelli ricoverati nell’istituto di Pozzilli.

Attualmente solo l’anziano di 83 anni ricoverato al Neuromed è stato portato al Cardarelli.

Dunque l’Ircss della famiglia Patriciello ha dovuto preparare un ‘piano B’ per evitare il diffondersi del contagio: “Tutti i pazienti positivi al Covid-19 sono stati posti in isolamento in camere singole”, hanno riferito nella nota diramata questo pomeriggio (20 marzo) agli organi di informazione. “I pazienti risultati positivi al Covid-19 sono otto, tutti ricoverati presso il reparto di Neuroriabilitazione e sono asintomatici”.

Una buona notizia: i tamponi effettuati anche nel reparto di Rianimazione ai pazienti sono risultati negativi.

“Gli altri pazienti ricoverati nello stesso reparto e negativi al tampone – aggiungono ancora dall’istituto – sono stati trasferiti in altra ala di questo IRCCS ed anch’essi sistemati in stanze singole”.

La Direzione sanitaria inoltre ha provveduto ad inviare all’Asrem l’elenco del personale da monitorare. Operatori sanitari che, hanno esplicitato ancora da Pozzilli, “sin dall’esordio dell’epidemia sono stati dotati ed hanno indossato i dispositivi di protezione individuale previsti per legge”.

Al tempo stesso sono state prese una serie di precauzioni: “l’Istituto ha sospeso tutte le attività tranne quelle urgenti e non differibili”. Inoltre, il personale sanitario e gli utenti che entrano in struttura vengono sottoposti al controllo della temperatura corporea ed alle misure precauzionali previste dalla normativa vigente.

Infine, la vicenda del mancato trasferimento degli otto pazienti risultati positivi al coronavirus al Cardarelli rischia di incrinare il rapporto tra lo stesso Neuromed, l’Asrem e la Regione Molise che aveva chiesto ai privati la disponibilità di posti di terapia intensiva in caso di emergenza legata al diffondersi del contagio. Una disponibilità, riferiscono dall’istituto della famiglia Patriciello, che è stata accordata per i pazienti non contagiati dal virus: “Nel piano deciso dell’Asrem il contributo richiesto all’ospedalità privata, dunque anche al Neuromed, è relativo alla messa a disposizione dei posti letto di Terapia Intensiva per pazienti non Covid-19″.

Intanto il consigliere regionale di M5S Vittorio Nola ha proposto la sanificazione dell’istituto di ricerca e cura, oltre all’inserimento di Pozzilli potrebbe diventare un altro comune ‘blindato’, dichiarato ‘zona rossa’ come già avvenuto per Montenero e Riccia.