Serrande abbassate, i commercianti resistono e si reinventano con le consegne a domicilio

L’emergenza sanitaria Coronavirus porta con sè anche l’emergenza economica. Come da Decreto Governativo, la chiusura di negozi e attività è caduta come una mannaia sugli esercenti commerciali che temono conseguenze pesanti per la propria attività.

A Termoli però qualcuno ha pensato di rimboccarsi le maniche e di unirsi insieme agli altri. Così è nato il progetto ‘RestoACasaTermoli’, un portale ‘vetrina’ che racchiude tutte quelle attività che hanno scelto il servizio di consegna a domicilio per i propri clienti. Piccoli esercenti che hanno scelto di reinventarsi e di farlo mettendosi in rete.

resto a casa termoli

“Abbiamo realizzato un portale gratuito in vista di questo periodo d’emergenza per mettere in contatto i cittadini termolesi con le aziende che offrono il servizio di consegna a domicilio”. Il progetto nasce da un’idea di due cittadini termolesi, Alessandro Glave e Luciano Pilla (Bit4Byte), con l’obiettivo di facilitare l’acquisto di beni e prodotti dalle proprie abitazioni oltre che per dare una possibilità in più a tutte quelle attività del territorio che si sono organizzate per fornire consegne a domicilio, nel pieno rispetto delle disposizioni ministeriali. “Un’idea nata da un bisogno pratico e messa a punto per aiutare tutti noi”. 

Un bell’esempio di resilienza commerciale. Una scelta di ‘resistenza’ per sé ma anche per gli altri, perchè coniuga il doppio obiettivo di portare avanti la propria attività economica e di rispettare ciò che il Decreto #iorestoacasa impone a tutti gli italiani per il bene della collettività.

Agli esercenti commerciali, ristoratori, negozianti di ogni tipo è stato chiesto un sacrificio non da poco ma questo sacrificio è stato foriero di una nuova opportunità, che a Termoli già diversi hanno preso al volo.

Opportunità che fa rima con un progetto smart, di “territorio agile” che si basa su semplici passaggi: si sceglie l’attività di cui si ha bisogno; si invia un messaggio Whatsapp o si effettua una chiamata; infine si ricevono a casa i prodotti scelti, pagando in totale sicurezza.

La lista delle attività che hanno aderito è in divenire. Finora ci sono pizzerie, caffetterie, una libreria, una pescheria, una ferramenta, un centro di assistenza per caldaie e via dicendo.

L’iniziativa è completamente gratuita, sia per le aziende che per i cittadini. A questi ultimi non resta che stare a casa e visitare il sito web o la pagina facebook per scegliere da chi fare spesa. Aiutando così tutti.