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Negativi 80 tamponi sui medici di Termoli e quello sul rianimatore di Isernia – IL CONTAGIO – GLI OSPEDALI – L’EMERGENZA

La diretta giornaliera sulla situazione dei pazienti, i numeri del Coronavirus in Molise e il lavoro di Asrem e Regione. Una persona trasportata d'urgenza in ospedale durante la notte è deceduta per una grave insufficienza respiratoria. Si tratta di un 51enne rientrato dalla Lombardia che non si era segnalato. Ma il tampone post mortem ha escluso si trattasse di Covid-19. Allestita la tenda del pre-triage davanti l'ospedale Cardarelli che la Protezione Civile ha messo a disposizione per semplificare le operazioni di controllo ed evitare il contatto con i locali della struttura.

-Ore 21.30 – Il rianimatore di Isernia non ha il coronavirus

Il rianimatore di Isernia sottoposto al tampone su Covid-19 stamattina, in seguito al riscontro del contatto con un collega di Termoli positivo all’infezione, è risultato fortunatamente negativo. L’uomo non ha il coronavirus e al momento l’ospedale Veneziale, che avrebbe rischiato una sorte analoga al san Timoteo di Termoli chiuso per il contagio e in attesa di sanificazione, resta operativo.

Gli 80 tamponi sui medici di Termoli elaborati finora sulla base dei prelievi svolti tra sabato e domenica sono tutti negativi. 

 

Stabile il bilancio dell’emergenza coronavirus in Molise. La mappa registra un piccolo miglioramento rispetto a ieri con le dimissioni dal reparto di Malattia infettive dell’uomo di 64 anni residente a Montenero di Bisaccia coniuge della donna considerata la paziente 1 della Regione, la quale si trova ancora in rianimazione.

Ore 19,50 – I casi sono fermi a 15, ai quali si deve aggiungere l’89enne residente a Sesto Campano che è deceduto all’istituto Spallanzani di Roma. Tre persone sono in terapia intensiva, ossigenate meccanicamente. Si tratta dell’ 82enne termolese ricoverato ieri, del medico 61enne sempre di Termoli, le cui condizioni sono ancora gravi ma in miglioramento, e appunto della donna di Montenero di Bisaccia di 61 anni. Quattro le persone che si trovano in malattie Infettive. 

Si attende esito test su rianimatore di Isernia

Dovrebbe arrivare nella serata odierna o durante la notte il risultato del tampone eseguito su un rianimatore dell’ospedale Veneziale di Isernia che ha avuto contatti con uno dei medici di Termoli risultati positivi al Covid 19. L’uomo, che sta bene e non presenta alcun sintomo, è stato sottoposto al test per ragioni precauzionali.

Aumenta numero sorvegliati in arrivo dalle zone del Nord

Sale a 243 il numero delle persone sotto sorveglianza attiva da parte della Asrem che sono rientrate dalle zone del nord Italia fino a ieri con regime diverso rispetto al resto del Paese. (ieri erano 150) Si tratta di persone tornate prevalentemente dalla Lombardia, dall’Emilia Romagna e dal Veneto, che si sono auto segnalate all’azienda sanitaria regionale e che devono trascorrere un periodo di almeno 15 giorni in casa, senza contatti con nessuno. E’ la cosiddetta quarantena, misura precauzionale prima di poter rimettere il naso fuori casa senza il rischio di contagiare altre persone. Con il coronavirus infatti, come hanno accertato gli studi epidemiologici, contrarre il virus è possibile anche da persone che non presentano alcun sintomo, sebbene sia una possibilità più remota.

San Timoteo Termoli, continua trasferimento pazienti

Sono 13 i pazienti rimasti temporaneamente nell’ospedale di Termoli, chiuso giovedì scorso per la sanificazione e perché alcuni medici si trovano in regime di quarantena in seguito ai contatti avuti con i colleghi risultati infetti. Oggi ne sono stati dimessi altri 14, dopo i 20 già dislocati ieri presso altre strutture. I pazienti odierni sono stati trasferiti a Campobasso e Larino. Entro domani, mercoledì, la Asrem conta di liberare l’ospedale di Termoli di tutti i pazienti in modo da iniziare la sanificazione e poterlo riaprire nell’arco della settimana.

Presi 11 monitor per rianimazione Isernia

Durante il tavolo in Consiglio regionale oggi il Direttore generale Oreste Florenzano ha comunicato di aver preso altri 11 monitori di Rianimazione per Isernia e di aver dato disposizione di distribuire altre maschere presso i medici di medicina generale.

 

 

Ore 19 – 40 tamponi in laboratorio: sono tutti negativi

I 40 tamponi processati oggi dal laboratorio del Cardarelli in relazione al Covid-19 sono negativi. Una buona notizia, che restituisce l’impressione che il contagio iniziato nel cluster di Termoli sia contenuto. I tamponi infatti, che si sommano agli altri 38 sempre negativi elaborati tra domenica e ieri, lunedì, sono stati fatti fra i medici dell’ospedale San Timoteo che hanno avuto contatti con i colleghi risultati positivi e attualmente in regime di isolamento domiciliare o ricoverati in malattie infettive.

 

Ore 16.43 – Il 51enne rientrato da Bergamo e deceduto non ha il coronavirus

Pur nella tragedia, la morte improvvisa di un uomo di solo 51 anni è stata accolta con un sospiro di sollievo la notizia della negatività dell’uomo al tampone per l’accertamento della presenza del nuovo coronavirus. I risultati erano attesi nel pomeriggio di oggi e sono arrivati dopo le ore 16, quando da fonti dell’Asrem è stata confermato che il decesso non è stato causato dalla infezione da Covid-19 bensì da altre patologie attualmente in fase di accertamento.

L’uomo, un autista di mezzi pubblici originario di Duronia e con residenza a Campobasso, era stato trasferito durante la notte all’ospedale Cardarelli con modalità protetta per una grave insufficienza respiratoria. I suoi polmoni non saturavano e, sebbene presentasse anche sintomi differenti da quelli tipici del coronavirus, è stato immediatamente intubato nella Rianimazione, reparto dove è morto poco dopo. Il tampone a cui è stato sottoposto è stato elaborato con procedura d’urgenza nello stesso ospedale Cardarelli, dove c’è l’unico laboratorio attrezzato per questa tipologia di indagine virologica. Il risultato è negativo mentre si attende l’esito dell’accertamento sullo operatore sanitario di Isernia il cui tampone è sempre sviluppato con procedura d’urgenza a tutela della salute collettiva.

 

Ore 15- Guarito secondo paziente di Montenero di Bisaccia

Una buona notizia per uno dei pazienti di Montenero di Bisaccia, tra i primi casi di infezione da coronavirus della nostra regione. “Il paziente di Montenero di Bisaccia, ricoverato presso il reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso, è rientrato a casa in regime di isolamento domiciliare, perché giudicato clinicamente guarito”, ad annunciarlo il sindaco Travaglini su Facebook. In ospedale resta solo la moglie, le cui condizioni sono stabili. Era stata già dimessa dal Cardarelli la donna di 74 anni, conoscente della coppia, anche lei ricoverata per aver contratto il Covid-19.

 

Ore 14.45 – Tampone su operatore sanitario del Veneziale di Isernia. Toma: “Per qualche ora bloccheremo l’ospedale”

In queste ore si attende anche il risultato del tampone per accertare la presenza del Covid-19 su un operatore sanitario in servizio all’ospedale Veneziale di Isernia. A darne notizia il presidente della Regione Molise Donato Toma in una intervista televisiva rilasciata a Telemolise. “Abbiamo un piccolo problema per Isernia, per qualche ora bloccheremo l’ospedale, ad eccezione del pronto soccorso, perchè dobbiamo fare un controllo in relazione a un sanitario”.

Qualora dovesse risultare positivo, il nosocomio pentro sarà al centro della stessa operazione che ha riguardato il San Timoteo di Termoli e dovrà essere sottoposto a una immediata sanificazione per circoscrivere ed arginare il rischio contagi. Quindi sarà necessario trasferire tutti i pazienti attualmente ricoverati nella struttura isernina. Uno spostamento che potrebbe creare problemi per il sistema sanitario regionale dal momento che non è stato ancora completato il trasferimento dei degenti ricoverati a Termoli. Solo al termine di questa operazione, il presidio adriatico potrà essere sanificato.

 

30 posti letto per Terapia Intensiva, ordinati ventilatori e mascherine per operatori delle ambulanze

Dopo aver incontrato i responsabili di Neuromed e Cattolica, la Regione Molise è riuscita ad ampliare la disponibilità dei posti di terapia intensiva, essenziale quando i casi di infezione da coronavirus diventano particolarmente gravi. “Abbiamo fatto una ricognizione dei posti di terapia intensiva: ne abbiamo a disposizione una trentina, ma possiamo arrivare fino a 45”, ha dichiarato Toma a Telemolise. “Abbiamo ordinato 30 ventilatori per la terapia intensiva, oltre 150 mascherine per le autoambulanze”.

 

Ore 14.30 – 51enne morto al Cardarelli, Asrem: “Aveva dichiarato di essere in quarantena”

“Abbiamo effettuato il tampone sull’uomo deceduto e siamo in attesa dell’esito. Contrariamente a quelle che erano le prime informazioni, voglio comunicare che la persona deceduta, il 9 marzo con una mail inviata alle 11.56 aveva autodichiarato, come avevamo richiesto noi, di essere in quarantena fino al 16 marzo 2020″. A comunicarlo il dg Asrem Florenzano in una intervista rilasciata a Teleregione. “Quindi devo presumere che la data dell’ultimo contatto con le regioni del Nord dovrebbe essere presumibilmente il 2 marzo. Contemporaneamente, il Dipartimento di protezione e prevenzione ha provveduto a verificare lo stato di salute dei familiari. La situazione è in sviluppo, attendiamo l’esito del tampone effettuato. È stato prelevato nella serata di ieri dal 118 ed è stato portato al Cardarelli secondo il canale protetto e ricoverato in malattie infettive. Ma poiché aveva un’insufficienza respiratoria e saturava al 78 per cento è passato in Rianimazione. Purtroppo in nottata è deceduto. I sintomi che presentava erano diversi, tra cui una tonsillite che il personale medico sta valutando se fosse riconducibile al Covid-19 oppure se potesse esserci un’altra causa di morte”.

 

Ore 14 – Il direttore generale informa del decesso, esami in corso

Il direttore generale Asrem Oreste Florenzano ha informato tutte le strutture competenti durante la riunione operativa di questa mattina del decesso nella nottata appena trascorsa di un paziente di 51 anni presso il Cardarelli di Campobasso, “prelevato da apposita ambulanza opportunamente allestita, che in un primo momento sembrava dimostrare sintomi compatibili con il Coronavirus, anche se era stata anche evidenziata una tonsillite, sintomo non apparentemente conforme al Covid 2019”. Al momento sono in corso gli esami per l’accertamento dell’effettiva presenza del virus nell’uomo, il quale pare svolgesse attività di autista ed era proveniente dalle zone di Bergamo. Il 51enne non si era censito alle strutture demandate per la sua provenienza da zona con presenza di focolai di contagio.

 

Ore 13.30 – Riunito tavolo emergenza in Regione

Presieduto dal Presidente Salvatore Micone si è riunito il Tavolo permanente istituito presso la Presidenza del Consiglio regionale per seguire l’evolversi della situazione per l’emergenza Coronavirus in Molise. Il Tavolo, composto da tutti i consiglieri regionali, ha ascoltato le relazioni sul lavoro svolto in questi giorni, e su quanto programmato per l’immediato futuro per fronteggiare l’emergenza in corso, del Presidente della Regione Donato Toma, responsabile regionale per la gestione dell’emergenza Coronavirus, del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Quintino Pallante, il Direttore dell’ASReM Oreste Florenzano, del Direttore del IV Dipartimento regionale Manuel Brasiello e del Direttore del Servizio regionale di Protezione civile Alberta De Lisio.

Toma chiede a Governo esclusione da zona commissariale per la sanità

Il Presidente della Giunta Toma ha espresso compiacimento per l’accoglimento, da parte del Governo nazionale, della richiesta delle Regioni di ampliare la cosiddetta zona rossa a tutto il territorio nazionale, per governare opportunamente gli spostamenti delle persone e ridurre le occasioni di contagio. Parallelamente Toma ha dato notizia, considerata la necessità di fronteggiare nel migliore dei modi la situazione emergenziale, di chiedere ufficialmente al Governo nazionale l’esclusione del Molise dalla gestione commissariale per il rientro dal deficit nazionale.

45 posti di Terapia Intensiva in Molise

Il Presidente ha informato della disponibilità in Molise di 45 posti di terapia intensiva (tra strutture private e pubbliche). Sono arrivati i 900 test per la verifica del virus; sono state richieste 50 mila mascherine e ne sono già arrivate 14 mila.

SAN TIMOTEO, TRASFERIMENTO PAZIENTI PER FARE SANIFICAZIONE

Il Direttore dell’ASReM Oreste Florenzano ha detto che si sta completando lo svuotamento totale o parziale dell’ospedale di Termoli, nel quale vi erano 47 pazienti, 20 dei quali sono già stati trasportati in altre strutture (4 a Campobasso, 2 a Larino e 1 a San Giovanni Rotondo) o dimessi, perché le condizioni mediche lo hanno permesso. Nella giornata di oggi saranno trasferite altre 14 persone. I rimanenti pazienti saranno spostati prossimamente o in altre strutture o allocati in un’area circoscritta dello stesso ospedale per consentire la sanificazione del nosocomio e la conseguente riapertura all’operatività.

Verifica condizioni Vietri Larino per possibile apertura

Florenzano ha anche detto che i tecnici Asrem stanno verificando le condizioni di tutte le attrezzature disponibili sul territorio regionale – con particolare attenzione per l’ospedale di Larino -, per valutare la reale possibilità d’uso dello stesso.

TENDE PRE-TRIAGE A CAMPOBASSO, ISERNIA E TERMOLI

Florenzano ha anche dato notizia del montaggio, da parte della Protezione civile regionale, avvenuta nella giornata di ieri, presso l’ospedale di Isernia, di una tenda per il pre triage. Analoga struttura è stata montata nella giornata di oggi davanti al Cardarelli di Campobasso. Inoltre, appena sarà pienamente operativo, un’ulteriore tenda per il pre triage verrà posizionata davanti all’Ospedale di Termoli. “Questa misura –ha aggiunto- come le altre, vengono attivate in modo progressivo rispetto alle necessità che si riscontrano nella varie tappe della gestione dell’emergenza. Rispetto all’evolversi della situazione, stiamo aggiornando il programma aziendale per la gestione delle iniziative per fronteggiare l’emergenza coronavirus”.

RICHIESTI VENTILATORI E ALTRI 3MILA TAMPONI

Il Direttore del Servizio di Protezione civile regionale Alberta De Lisio dichiara che state attivate tempestivamente le procedure per ricevere tutto il materiale sanitario e di sicurezza necessario alle attività ordinarie e straordinarie delle strutture sanitarie per la gestione dei casi di contagio. Tale materiale sarà utilizzato anche per proteggere il personale che quotidianamente assiste in vario modo la popolazione. In particolare sono stati richiesti: 30 ventilatori polmonari, 30 ventilatori a turbina, 5 ecografi portatili, 3000 tamponi, 3000 kit diagnostici, 50 aspiratori elettrici, 500 barelle protette, oltre a tutto il materiale necessario alla protezione individuale del personale medico e di sicurezza. “Chiaramente –ha detto De Lisio- la struttura di Protezione civile regionale è pronta ad adeguare la sua azione sul territorio in base alle richieste delle istituzioni preposte e alle esigenze che verranno riscontrate”.

Ore 12:30 – Secondo fonti Asrem era rientrato da zona a rischio ma non si era segnalato

Il 51enne deceduto stanotte al Cardarelli sarebbe rientrato circa una settimana fa da Bergamo, dove lavorava come conducente di mezzi, ma non si sarebbe segnalato alle autorità sanitarie e non sarebbe stato dunque in isolamento. La Asrem non ha avuto alcuna certificazione circa la sua presenza a Campobasso, dove l’uomo risiedeva. Non si può pertanto escludere che abbia circolato e sia entrato in contatto con altre persone.

Ore 12 – Il paziente deceduto aveva 51 anni. Era rientrato da Bergamo

51 anni, residente a Campobasso e rientrato diversi giorni da Bergamo dove lavorava. Questi i dettagli sull’uomo che nella notte è deceduto all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Arrivato nel nosocomio con una gravissima insufficienza respiratoria, è morto nel reparto di Terapia Intensiva dove era stato trasferito in seguito a un veloce passaggio in malattie Infettive. La conferma arriva dalla Direione generale Asrem.

Ore 10 –Paziente muore in ospedale, tampone post-mortem

E’ deceduta all’arrivo in ospedale una persona molisana con una grave insufficienza respiratoria che non era fra i positivi al Covid-19. Il paziente, trasportato da un’ambulanza con modalità protetta, è stato sottoposto al tampone post-mortem. Si attendono i risultati del test in un’ottica di monitoraggio e controllo del fenomeno epidemiologico.

Restano 5 i pazienti ricoverati in malattie infettive e 4 in Rianimazione.

Ore 9 – Allestita tenda  Pre-Triage della Protezione Civile

– La tenda del pre-triage della Protezione Civile del Molise è stata finalmente montata davanti l’ospedale Cardarelli. la sua è una funzione importante: deve fare da filtro per i casi di pazienti da visitare con sintomi da Covid-19, evitando così che gli stessi possano contaminare gli ambienti della struttura sanitaria. Si tratta di una modalità sanitaria che semplifica il protocollo, già molto pesante. La Protezione Civile era pronta da tempo e attendeva solo il nulla osta del Governatore Toma, arrivato ieri sera al termine della riunione operativa per il coordinamento dell’emergenza. Le nuove disposizioni governative, con il decreto Io Resto a Casa entrato in vigore questa mattina, richiedono un rafforzamento drastico delle misure di sicurezza.

tenda filtro cardarelli protezione civile

 

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