Mimose in vendita su bancarelle abusive, Confcommercio chiede controlli

Con una lettera inviata ai sindaci dei principali centri della regione è stato chiesto un aumento dei controlli per contrastare i commercianti irregolari

Regalare mimose è ormai una tradizione in occasione della Giornata internazionale della donna. E l’8 marzo è frequente vedere le bancarelle degli ambulanti nelle vicinanze di incroci o delle strade più trafficate.

Tuttavia, proprio in quest’occasione e con la crisi dell’economia legata alla diffusione del coronavirus, per Confcommercio è il momento di tutelare gli esercenti. Da qui la richiesta di rafforzare l’azione di controllo per contrastare in maniera efficace e capillare ogni forma di abusivismo commerciale da parte di soggetti non autorizzati alla vendita della mimosa.

“Con una lettera inviata ai sindaci dei principali centri della regione – afferma il direttore Confcommercio Irene Tartaglia – abbiamo richiamato la necessità di un controllo rigoroso, da parte degli organi preposti, contro ogni forma di abusivismo commerciale e di vendite irregolari”.

Ma l’appello si rivolge anche ai cittadini: “Purtroppo sono ancora poche le persone consapevoli che qualsiasi prodotto venduto illegalmente, fiori compresi, non solo va ad alimentare l’elusione e l’evasione fiscale, ma spesso arricchisce organizzazioni criminose che, oltretutto, sfruttano le persone reclutate per la vendita. Non si tratta – conclude Tartaglia – di un acquisto innocuo, ma di un peso in termini economici e sociali che incide in maniera sostanziale sulle attività dei nostri associati, ancor più oggi in un momento di gravi difficoltà in cui versa il nostro settore. La questione deve essere affrontata con la massima serietà ed attenzione”.