“Legittima la nomina dei commissari sanità”: il Tar boccia il ricorso della Regione

I giudici amministrativi scrivono un nuovo capitolo della querelle giudiziaria tra la Regione Molise e i due commissari alla sanità nominati dal Governo Lega-M5S nel dicembre del 2018.La designazione di due figure esterne (Angelo Giustini e Ida Grossi, ndr) è legittima“: questa la tesi che emerge nella sentenza pubblicata oggi (28 marzo) dal Tar Molise che ha respinto il ricorso proposto dalla Giunta Toma contro la delibera con cui il Consiglio dei Ministri ha designato i due tecnici. Tra questi ultimi e il presidente della Regione i rapporti sono stati tutt’altro che idilliaci e nei mesi scorsi il governatore ha provato più volte a spodestarli.

Il Tribunale amministrativo quindi ha condiviso le tesi delle Amministrazioni centrali, del commissario Giustini rappresentato dall’avvocato Pino Ruta, e dei comitati per la sanità pubblica, difesi dagli avvocati Massimo Romano e Mariano Morgese.

“La sentenza – commentano in una nota stampa gli avvocati Ruta e Romano (nella foto con la collega Zezza, ndr) – scrive la parola fine sulle continue polemiche, durate più di un anno, finalizzate solo a delegittimare l’operato dei commissari, a mettere i bastoni tra le ruote nell’operazione di risanamento del sistema sanitario contaminato da troppi interessi privati e a confondere le acque con proclami un po’ troppo frettolosi di vittorie, puntualmente smentiti dalla Giustizia, prima Costituzionale e oggi Amministrativa”.

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Quindi, sottolineano i due legali, “la Giunta Toma prenda atto che è finita l’epoca di decisioni politiche assunte da organi composti dagli stessi beneficiari, e che la sanità sara gestita da figure tecniche esterne al circuito politico, nel rispetto delle prerogative della regione e nel costante ascolto di cittadini e comitati”.