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Termoli

La stazione resta in centro? Non ci sono garanzie: lo studio di fattibilità lo farà Rfi

Il Comune di Termoli ha chiesto che lo scalo ferroviario resti nel centro città ma lo studio sulla fattibilità del progetto lo faranno le Ferrovie una volta conclusa la Conferenza dei Servizi. Non si può dunque escludere che Rfi decida per la delocalizzazione

Che fine farà la stazione di Termoli? Resterà in centro dov’è ora o verrà delocalizzata? A poche ore dall’ennesima conferenza del centrosinistra termolese (all’opposizione in Consiglio Comunale) a scrivere a riguardo è Rete Ferroviaria Italiana, che in una nota ribadisce lo stato dell’arte.

Eccola: “In relazione alle recenti notizie di stampa sullo stato di avanzamento dell’iter approvativo del progetto di raddoppio ferroviario della linea Termoli–Lesina e sullo studio di sistemazione del nodo ferroviario di Termoli, Rete Ferroviaria Italiana informa che è tuttora in attesa della chiusura della Conferenza di Servizi da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della successiva approvazione da parte del CIPE. Solo allora RFI potrà dare avvio allo studio di fattibilità che conferma la centralità dell’attuale stazione di Termoli così come richiesto dall’amministrazione comunale”.

Dunque? La nota Rfi conferma che il Comune di Termoli abbia richiesto che la stazione resti in piazza Garibaldi, ma allo stesso tempo dice che lo studio di fattibilità per verificare costi e benefici delle due soluzioni (riqualificazione della stazione del centro o suo spostamento) sarà compito loro. In sostanza, niente si può escludere e restando così le cose la decisione sarà tutta nelle mani di Rfi.

Proprio lo scorso 2 marzo l’ex sindaco Angelo Sbrocca, assieme agli altri esponenti dem, ribadiva la necessità di uno sforzo politico da accompagnare alla proposta da presentare ad Rfi di un proprio – autonomo, commissionato dal Comune – studio di fattibilità così da avere un documento da sottoporre all’attenzione dei vertici delle Ferrovie nelle trattative, così da avere un maggiore potere negoziale. “Non si può chiedere all’oste se il vino è buono”, aveva affermato Sbrocca come a dire: “Rfi farà i suoi interessi economici e si farà lo studio di fattibilità che più gli conviene”.

Dal Comune invece si fa notare quanto scritto da Rfi nell’ultimo rigo e dunque la richiesta fatta per lasciare la stazione in centro, cosa sostenuta veementemente e in sede di conferenze e in sede di assise civica, compresa l’ultima dello scorso 27 febbraio.

Chiaro che non si sta ventilando l’ipotesi di spostare la stazione nel breve termine. Passeranno probabilmente anni, ma è ora che probabilmente si getteranno le basi per il futuro dello scalo ferroviario di Termoli. Da quanto detto sopra, niente si può escludere: neanche la tanto paventata delocalizzazione.

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