La cultura è la cura, ora più che mai. Parola di Aut Aut Festival

C’è sempre il rovescio della medaglia, come in ogni cosa. Anche in questo momento difficile legato all’emergenza sanitaria in atto i primi segnali in tal senso stanno arrivando, giorno dopo giorno. Noi di Primonumero, a cadenza quotidiana, vi proporremo una di queste iniziative di resilienza. Sono anche queste le storie da raccontare, quelle che davvero costituiscono un ‘antivirus’, appunto. Antidoti, intrisi di positività e – in molti casi – di creatività che ci aiuteranno a superare questo terribile incubo

Lo spunto per l’Antivirus di oggi ce lo dà Valentina Fauzia, giornalista promotrice dell’Aut Aut, festival culturale che da qualche anno si sta diffondendo in Molise. La cultura, si sa ed è anche questo lo spirito della manifestazione, è un seme che poi germoglia. E allora perché non seminarlo proprio ora, in questi giorni in cui siamo costretti a stare nelle nostre case?

“La cultura è la cura. Questo è lo slogan dell’Aut Aut Festival e questa è l’idea che può aiutarci ad affrontare questi giorni particolari.

Mai come in questo momento in cui ci è vietata la dimensione esterna, possiamo prenderci cura di noi e della nostra dimensione interna. Possiamo davvero nutrire la nostra anima con la cultura. 

Perché è importante la cultura? Perché ci parla degli uomini e di ciò che hanno prodotto per comunicare al mondo la parte migliore di sè.

Artisti, poeti, scrittori, giornalisti, pensatori, cantanti, musicisti, la cultura è il frutto della loro creatività e poter osservare, leggere, ascoltare ciò che altri uomini hanno prodotto in base ad uno stimolo, che potrebbe essere stato l’amore, l’amicizia, il coraggio, la voglia d’avventura o persino la paura, può essere d’esempio e d’aiuto a moltissime persone che in questi stessi giorni possono rispecchiarsi in questi sentimenti e reagire, magari a loro volta con una produzione creativa e culturale.

Valentina Fauzia La cultura è la cura

Questo sta già avvenendo. Stanno nascendo idee (ad esempio il convivio ‘L’Italia chiamò’ andato in streaming ieri che ha visto la partecipazione di intellettuali e artisti), nuovi sentimenti (prova ne è il flash mob di ieri sera che ha visto centinaia di Italiani cantare e suonar insieme seppure separati nelle loro case), e soprattutto la cultura sta trovando nuove forme di fruizione: grazie al web e ai social network, troppe spesso demonizzati a causa di un uso maldestro, adesso ognuno di noi può accedere ad un mondo infinito di prodotti culturali.

Scaricare e leggere i libri messi a disposizione da tantissime case editrici, ascoltare gli audiolibri di Rai Radio Tre, assistere agli spettacoli teatrali che molte compagnie (come il Teatro del Loto) stanno diffondendo su facebook, partecipare alle presentazioni di libri che molti autori stanno facendo in diretta facebook, addirittura grazie ai virtual tour possiamo visitare i musei di tutto il mondo dal Louvre al Prado, dagli Uffizi ai Musei Vaticani stando comodamente seduti a casa nostra.

A proposito, in questi giorni il Museo Egizio di Torino ha lanciato una serie di iniziative per promuovere le sue mostre ed i tour virtuali e, indovinate un po’ che titolo ha scelto? La cultura cura!”

 

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